Gran Bretagna: The Economist si prende gioco di Obama

La stampa anglosassone è sempre molto fantasiosa. Nel 2008 utilizzò l’acronimo “PIGS” per definire le debolezze dell’Europa in altre parole Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna. Ora invece   dopo aver colpito duro durante la campagna presidenziale americana, il noto giornale The Economist di tendenza liberale, se la prende con il 44° Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama che ha appena evitato l’innalzarsi di un muro budgettario facendo votare il Congresso americano un aumento delle imposte per gli americani più ricchi.    

Obama ha agito traendo ispirazione dalla politica francese e attraverso essa a quella europea . Ecco dunque perché il Presidente in questa immagine caricaturale viene paragonato nell’edizione del 5 gennaio intitolata “America turns european”, (l’America vira all’europea), il presidente è vestito come un marinaio in stile Arnaud Montebourg, con indosso il tipico berretto basco con un foulard rosso intorno al collo.

Come se non bastasse porta con sé delle tradizionali baguette. Inoltre ad accompagnarlo c’è anche il Presidente repubblicano della Camera dei rappresentanti, John Boehner con un vestito bavarese sotto al Capitol di Washington D.C che ha sulla propria cima una bandiera dell’Unione Europea. 

“La cosa più triste dell’accordo di questa settimana è il punto fino al quale Obama e Boehner sembrano ignorare i danni più ampi che i loro piccoli spiriti fanno al loro paese”, scrive il giornale, che nel novembre del 2012 ricordò di votare con meno entusiasmo del 2008, per Obama “il diavolo che conosciamo”. Inoltre il noto giornale si interroga :” Perché i paesi in via di sviluppo si fidano della leadership americana quando il paese sembra incapace di risolvere i propri problemi ? “.

Tuttavia questa pubblicazione innescherà come la maggior parte delle pubblicazioni dell’Economist diverse divergenze e polemiche.

Manuel Giannantonio

4 gennaio 2012

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