Fiscal cliff, il Senato dice ‘sì’ all’accordo

Bisogna attendere ancora il verdetto della Camera. Obama: “C’è ancora molto lavoro da fare”

Finalmente repubblicani e democratici hanno raggiunto un accordo. Due ore dopo la mezzanotte di fine anno, il Senato – con una maggioranza di ben 89 ‘si’ e solo 8 ‘no’ – ha approvato l’intesa per evitare il fiscal cliff, quel baratro fiscale che avrebbe causato un immediato aumento delle tasse per il 98 per cento degli americani. Ora bisogna attendere il verdetto della Camera, che dovrà approvare il compromesso nelle prossime ore.

A negoziare l’intesa, come riporta il New York Times, sono stati soprattutto il vicepresidente Joe Biden e Mitch McConnell, leader repubblicano al Senato. Una mossa questa di estrema importanza per la ripresa dell’economia americana.

Ma cosa prevede questo accordo? Per chi ha redditi individuali sopra i 400.000 dollari e familiari sopra i 450.000 dollari, le imposte saranno aumentate dal 35 per cento al 39,6 per cento. Si prevede anche un aumento della tassa di successione – solo per le eredità che sono superiori ai cinque milioni di dollari – dal 35 al 40 per cento, mentre i tagli alla spesa pubblica sono stati rinviati di due mesi. Inoltre, si avrà (sempre per i redditi superiori ai 400.000 dollari e 450.000 dollari per le famiglie) un aumento della tassa sulle plusvalenze e i dividendi dal 15 al 20 per cento. E una estensione dei benefici legati all’indennità di disoccupazione per chi, almeno da un anno, è senza lavoro.

Come ha detto il presidente Barack Obama, “questo accordo è la cosa giusta per il nostro Paese, ma c’è ancora molto lavoro da fare per ridurre il debito”.

Valentina Cordero
(da New York)

1 gennaio 2012

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