Russia: divieto di adozioni americane nel paese

Una controversa legge quella che sta per essere promulgata in Russia. Una legge figlia delll’inasprimento dei rapporti diplomatici della Russia con gli Stati Uniti.I deputati russi infatti hanno votato mercoledì il divieto di adozione di bambini orfani russi da parte di cittadini americani. Una risposta energetica alla legge “Magnitski” promulgata, negli Stati Uniti. La bozza prende il nome Dima che era il nome di un bambino russo deceduto dimenticato sotto il caldo in un autovettura in America nel 2008. Il padre fu prosciolto dall’accusa di omicidio colposo.

La legge “Magnitski” adottata dal congresso Americano negli Stati Uniti prevede di sequestrare i beni dei responsabili russi implicati nella morte in galera, nel 2009 a Mosca, del giudice russo Sergeui Magnitski. Quest’ultimo è stata sottoposto al carcere dopo aveer denunciato un incredibile raggiro finanziario da parte di membri interni del ministero degli Interni russo. L’adozione di questo testo ha evidentemente provocato intense reazioni politiche russia.

La camera bassa russa (la Duma), ha approvato in seconda lettura una proposta di legge che vieta l’adozione di bambini russi da parte di cittadini americani. La prima versione del testo, già adottato venerdì, prevede di vietare l’entrata in Russia e di confiscare i beni di proprietà di cittadini americani che si sono resi responsabili di aver limitato o agito contro la tutela dei diritti dei cittadini russi.

I dettagli aggiunti nella giornata di giovedì a questo provvedimento nei confronti degli americani sono dunque quelli di porre fine alle adozioni americane ma anche di cessare immediatamente le attività di adozione da parte delle agenzie di quel settore immediatamente. Tuttavia la legge deve ancora essere sottoposta alla terza lettura necesaria per la sua promulgazione e il suo passaggio di fronte al Consiglio della Federazione (camera alta), si sono espressi 420 deputati, sette contrari e un astensione. Il Presidente Vladimir Putin, che terrà giovedì una grande conferenza stampa, non ha ancora espresso un parere sull’argomento.  

Altri provvedimenti dispongono l’immediata cessazione di attività da parte di qualsiasi ONG  (Organizzazione non Governativa) finanziata dagli americani considerata come minaccia per gli interessi russi e vieta a una persona con passaporto americano di dirigere o di essere membro di una ONG in territorio russo. Sembra ormai chiaro che la guerra diplomatica tra le parti sia soltanto all’inizio. 

Manuel Giannantonio

22 dicembre 2012

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