Iraq: nuova ondata di attentati

Un ondata di attentati indirizzati alle forze dell’ordine e ai civili hanno provocato la morte di almeno 48 persone e più di 100 feriti lunedì in Iraq, alla vigilia dell’anniversario del primo anno dalla partenza dei soldati americani dal territorio, come annunciato da fonti poliziesche e mediche. Domenica, si è verificata una prima serie di attentati che hanno ucciso 19 persone e fatto decine di feriti, nel Nord del paese.    

L’Iraq è immerso nella crisi dalla partenza degli ultimi soldati americani il 18 dicembre del 2011, dopo nove anni di guerra con decine di migliaia di morti iracheni così come altrettanti americani. Una guerra che sostanzialmente è costata centinaia di miliardi di dollari. Anche se la violenza non raggiunge più i livelli orrendi del 2006-2007, i gruppi di insorti continuano tuttavia a rappresentare una vera e propria minaccia e gli attentati continuano con frequenza quasi quotidiana, con bilanci mensili che oltrepassano sistematicamente il centinaio di morti. 

Il più efferato di questi attacchi è senz’altro quello verificatosi in un quartiere nei pressi del Nord di Bagdad dove un autovettura è esplosa all’interno di un salone di una concessionaria facendo morire 11 persone e ferendone altre 40, secondo i dati comunicati dalla sicurezza. 

Altre tre autovetture esplose hanno provocato la morte di una persona nei pressi di Baqouba, dove una bomba magnetica e una sparatoria hanno ucciso altre due persone. Khaznah e Touz Khourmaton fanno parte delle zone che si contendono il governo centrale e il Kurdistan autonomo, e il rappresentante dell’ONU in Iraq, Martin Knobler, ha sottolineato che “questi attentati nelle regioni contestate aggravano ulteriormente la tensione in questi territori”.  

Nel centro della capitale, un autovettura contenente esplosivo ha ucciso una persona. I resti del veicolo sono rimasti sparpagliati nel luogo dell’esplosione, come riportato da un giornalista locale. Nei pressi di una strada ad Ovest di Tikrit circa 160 km da Bagdad alcuni uomini hanno ucciso un poliziotto ad un posto di blocco. Inseguiti gli aggressori hanno abbandonato il loro veicolo contenente esplosivo e ucciso altri cinque poliziotti facendo esplodere la macchina. Sempre nel Nord di Bagdad, una bomba è esplosa durante il passaggio di una pattuglia militare nel villaggio di Al Buslaibi, uccidendo tre soldati. 

Secondo le statistiche ufficiali, le forze di sicurezza irachene sono riuscite ad impedire un esplosione delle violenze dopo la partenza dei soldati americani, in quanto si sono verificati meno uccisioni dell’anno scorso.

“Lo stato della sicurezza non è fondamentalmente cambiato dalla partenza americana. E è già evidente”, ha dichiarato Joost Hiltermann, direttore aggiunto del servizio Medio Oriente dell’International Crisis Group.

Manuel Giannantonio
18 dicembre 2012

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