Stati Uniti, orrore a Newtown, sparatoria nella scuola: 27 vittime

L’inferno sulla terra, una tragedia di umana incomprensione. Nella strada principale della città di Georgetown, Main street, il pannello della chiesa recita “Aperta per le preghiere”. La piccola cittadina del Connecticut è stata immersa nell’orrore e nello schok dopo quanto accaduto venerdì, dopo una delle sparatorie più brutali dell’intera storia degli Stati Uniti. La strada che conduce alla scuola elementare di Sandy Hook, luogo in cui è avvenuto il massacro, è stata chiusa dalle automobili delle forze dell’ordine giunte sul posto. 

Venerdì sera il bilancio provvisorio era di almeno 27 morti, tra i quali 20 bambini e l’assasino che si è tolto la vita. La polizia ha precisato che un altro adulto è stata ucciso in un’altra scena del crimine, senza però rivelarene per ora l’identità. L’assasino sarebbe il figlio di una delle insegnanti della scuola. Il giovane assasino si sarebbe in particolar modo scagliato contro la classe della madre. Lanza, questo il suo nome avrebbe ucciso un parente nel suo domicilio, prima di recarsi alla scuola elementare che conta più di 600 bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni. 

Una madre, che è riuscita a fuggire ha raccontato alla CNN  come la direttrice abbia sentito gli spari nel corridoio prima di uscire e di andare incontro agli spari stessi. Non era sola ad accompagnarla c’era la vice direttrice e la psicologa della scuola ma solo lei è riuscita a tornare. Secondo quanto riferito da un’altra testiomianza l’assassino era coperto da una maschera e pesantemente armato con indosso un giubetto antiproiettile, ha precisato successivamente la polizia. Almeno tre armi sono state ritrovate nella scuola dopo il massacro, due pistole semi automatiche e un fucile d’assalto. Nel panico generale, alcuni testimoni hanno riferito di un secondo uomo che è riuscito ad evadere ma la polizia ha confermato la presenza di un solo tiratore, deceduto nel corso dell’intervento della polizia. 

Questo genere di episodi purtroppo negli Stati Uniti tendono a ripertersi con una certa frequenza. L’ultimo espisodio risale infatti a martedì quando un giovane ragazzo di 22 anni, Jacb Roberts, ha aperto il fuoco colpendo a caso all’interno di un grande centro commerciale nell’Oregon prima di togliersi la vita. Tuttavia la lista è lunga ma la sparatoria verificatasi a Newtown si colloca tra le tragedie peggiori della storia degli Stati Uniti, con quella della Columbine nel 1999 e quella della Virginia nel 2007.

“I nostri cuori sono infranti oggi”, ha dichiarato il Presidente Obama, in una dichiarazione dalla Casa Bianca nella serata di venerdì, reprimendo le lacrime. Noto per la sua personalità forte e impermeabile all’emozione, ha avuto notevoli difficoltà nel pronunciare il suo discorso nel momento in cui evocava questi bambini che “avrebbero dovuto avere le loro vite, i loro compleanni e i loro matrimoni davanti a loro”. Obama ha sollecitato “azioni significative” per impedire il ripetersi di simili tragedie. Senza però menzionare le lobby sulle armi, che oggi più che mai tornano di attualità.

 

Manuel Giannantonio

15 dicembre 2012

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