Russia: Ambizioni sovietiche del paese? Assurde per Putin!

Il Presidente russo Vladimir Putin rifiuta categoricamente l’opinione espressa da alcuni responsabili stranieri secondo i quali l’integrazione della Russia con i paesi dell’ex URSS non si spiega dalle ragioni di natura economica, ma dal desiderio di Mosca di sollecitare il ritorno l’Unione sovietica.

 

“Sono stupito di sentire i miei colleghi stranieri affermare che la nostra decisione di promuovere l’integrazione sia tradotta come tentativo di concretizzare le ambizioni della Russia in qualità di successore in materia di diritti dell’Unione sovietica. Che assurdità ! Si tratta di un processo completamente naturale”, ha dichiarato Putin nel corso di incontro con il suo personale di fiducia. 

Durante l’annuale riunione dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) a Dublino, il capo della diplomazia americana Hillary Clinton ha dichiarato che esiste effettivamente un rischio di “sovietizzazione” in numerosi paesi dell’Europa centrale e dell’Asia centrale.  Secondo il Presidente russo, i membri di alcune associazioni create con la partecipazione della Russia ( Unione Dogana, CEI) hanno più cose in comune che i membri di numerose comunità internazionale.

“Parliamo la stessa lingua e abbiamo, in larga  misura, la stessa mentalità. Abbiamo infrastrutture in comune sia nei trasporti sia nell’energia”, ha puntualizzato Vladimir Putin.  Inoltre ha contestato in maniera accesa il degrado dell’integrazione in Europa che secondo il suo parere è più elevato proprio nel vecchio continente piuttosto che nel territorio sovietico.

“A titolo puramente esemplificativo, possiamo citare l’Unione europea o la percentuale di decisioni contrastanti adottata dall’Unione sovietica suprema dell’URSS. In questo Stato si trova il degrado europeo !”, ha sottolineato Putin.  Ricordando inoltre che l’integrazione è un processo in corso in numerosi regioni del mondo specialmente negli Stati Uniti, nel Messico e in Canada. Come di consueto dunque Putin non ha certo perso la sua vena polemica.

Manuel Giannantonio 
13 dicembre 2012

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