Filippine: il tifone Bopha inginocchia il paese

Bopha, il più potente tifone che ha toccato quest’anno le Filippine ha provocato la morte di 239 persone e centinaia di dispersi, secondo quanto emerge da un nuovo bilancio stabilito mercoledì dall’esercito. Più di 50.000 persone sono state evacuate.

 

La parte più danneggiata è sicuramente il Sud dell’arcipelago e l’isola di Mindanao, che ha subito raffiche di vento di circa 200 Km/h. Le città e i vicini villaggi sono stati immersi da vere e proprie trombe d’acqua prima di essere immerse completamente nel buio per la conseguenza dei danni elettrici. Un totale di 142 persone sono morte mentre altre 241 sono disperse a New Bataan, una città di difficile accesso in una regione situata nei pressi di una piccola montagna, come dichiarato dal colonello Lyndon Paniza, comandante militare della regione del Sud.
Non meno di 81 vittime sono state recensite nella provincia di Davao mentre altre 15 nel resto dell’isola. Questo bilancio ancora provvisorio è stato corroborato dalla sicurezza civile.

Le autorità abituate a fronteggiare questo tipo di situazioni (una ventina di tempeste all’anno), hanno preso numerose precauzioni per limitare i danni del tifone. L’elettricità è stata tagliata prima dell’arrivo delle prime raffiche di vento per evitare i rischi di corto circuiti ma nonostante questa precauzione ci sono stati danni in questo senso. Si tratta del più potente tifone che si è abbattuto sul paese negli ultimi anni. Ne 2011, 29 tifoni causarono la morte di 1500 persone mentre nello corso agosto solo le inondazioni provocarono la morte di un centinaio di persone.

Manuel Giannantonio

5 dicembre 2012

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