Pakistan: la collera dei media dopo l’attentato di Lahore

Pakistan: la collera dei media dopo l’attentato di Lahore
Alcuni uomini piangono per la morte di amici e parenti fuori dal parco Gulshan-e-Iqbal di Lahore Pakistan, 27 Marzo, 2016. REUTERS/Mohsin Raza

All’indomani dell’attentato suicida perpetrato in Pakistan domenica 27 marzo, giorno di pasqua, all’ingresso del parco Gulshan-e-Iqqbal di Lahore, un sentimento di collera predomina nei media pachistani e internazionali

LAHORE – Secondo l’ultimo bilancio ufficiale, l’attentato ha ucciso 72 persone e provocato 340 feriti. Il quotidiano della grande mela “The News” ha scritto “se l’attacco contro la scuola militare di Peshawar (nel dicembre del 2014, ndr) ha comportato l’impiego dell’esercito, quello di Lahore mostra che la sola azione militare non basterà per vincere un problema che necessita della collaborazione della società intera”.

“Tutto l’anno scorso, ci siamo rassicurati con la storia di un Pakistan che sarebbe più sicuro di altre volte. Ma la realtà è diversa”, prosegue il quotidiano che stima che il piano di azione antiterrorista nazionale lanciato a gennaio 2015 è un fallimento”.

“Tireremo un giorno le conseguenze del terrorismo?”, si interroga “The Nation”. Il giornale aggiunge che è la comunità cristiana di Lahore, capitale del Pendjab, che è stata nuovamente colpita mentre le due chiese di Lahore sono state recentemente attaccate.

Sicurezza insufficiente

Sopravvissuti all’attentato di Lahore piangono le loro vittime – Foto: itf.com

“Era prevedibile e occorreva agire in anticipo […]. Le misure di sicurezza a Lahore e nei dintorni sono chiaramente insufficienti, denuncia il giornale che ricorda che il Pendjab ha già nel proprio territorio gruppi terroristi come Lashkar-e-Taiba e Jamaat-udd-Dawa.

“The Nation” rivela che il sistema ospedaliero di Lahore è stato completamente superato dagli eventi, domenica sera. “È estremamente turbante per una vecchia città che gode della reputazione di meglio attrezzata”, commenta il giornale.

La polizia pakistana per ora ha arrestato 15 persone, tra cui 3 fratelli del kamikaze. A comunicarlo, l’emittente televisiva pakistana GeoTV. Identificato il kamikaze: si tratta del 28enne Yousuf Farid, residente a Lahore nel distretto di Muzzafargah.

Gli Stati Uniti, così come l’Italia e l’India, hanno condannato “l’orrendo attacco terroristico a Lahore”. Lo riferisce la Casa Bianca, parlando di un “atto codardo” e ricordando che gli Usa “sono al fianco della gente e del governo del Pakistan in questo difficile momento”. “Continueremo a lavorare con i nostri partner in Pakistan e nella regione, così come insieme saremo irremovibili nei nostri sforzi per sradicare la piaga del terrorismo”.

Il tweet del premio nobel per la pace pachistano Malala Youfsazai

“Sono sconvolta da un crimine insensato che ha colpito gente innocente“.

 

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