Spagna: grande manifestazione contro l’austerità europea

Una manifestazione di grandi proporzioni ha invaso le strade della capitale iberica nella notte di mercoledì, un ondata di proteste contro l’austerità, in Spagna, in Portogallo e nel bel paese. Centinaia di milioni di persone, secondo alcune stime, hanno sfilato nella capitale spagnola, a l’appello dei sindacati riuniti nella manifestazione degli “indignati” di fronte alle barriere della polizia che proteggevano la Camera bassa del Parlamento.

Una mobilitazione contrastante con una partecipazione più timida negli altri paesi: 5.000 manifestanti ad Atene, qualche milione a Roma e Milano ma anche a Parigi. In Portogallo, la polizia ha colpito a manganellate alcuni manifestanti di fronte al parlamento di Lisbona dove la protesta è stata organizzata. Ragazzi giunti da ogni dove con indosso T-Shirt che recitavano “scuola pubblica per tutti”, o con cartelloni con queste parole: “un solo paio di forbici” “España desahuciada”, (Spagna espulsa), alludendo al dramma che colpisce il paese e anche “Mariano go home”, un appello alle dimissioni del capo di governo della destra Mariano Rajoy. 
Questa giornata dunque si iscrive nel quadro di una mobilitazione europea contro i politici dell’austerità sempre più contestati per le loro ricadute sociali e accusati di frenare il ritorno della crescita. Mentre la crescita nella zona euro dovrebbe restare ad un punto morto (+0.1%) nel 2013, secondo i dati della Commissione Europea, il Fondo monetario internazionale ha recentemente avvisato che le politiche di austerità rischiano di diventare “politicamente e socialmente ingestibili”.
Nelle ‘sfilate’ spagnole in totale 74 persone sono state ferite attraverso il paese, secondo quanto riferito dal ministro degli Interni. Oggi nello Stato greco e portoghese alcuni lavori verranno rallentati e alcuni servizi di trasporto sospesi per protestare contro l’austerità.

Manuel Giannantonio

16 novembre 2012

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