Regno Unito: il “capo spirituale” di Al Qaeda in libertà

L’islamico giordano Abou Qatada ha lasciato martedì mattina il carcere di massima sicurezza di Long Lartin, nel centro dell’Inghilterra. La giustizia britannica gli aveva accordato una liberazione con la condizionale.  

 

Il predicatore radicale Abou Qatada che il Regno Unito tenta di estradare da dieci anni verso la Giordania, dove deve essere processato per preparazione di attentato, è uscito alla fine della mattinata dallo stabilimento penitenziario di Long Larstin, secondo immagini diffuse dalle televisioni britanniche. Il giordano di 51 anni, che porta una lunga barba, era seduto nella parte posteriore di un furgone nero.

Lunedì la giustizia britannica aveva ordinato la liberazione sotto condizionale di questo uomo, un tempo presentato come capo spirituale di Al Qaeda in Europa, dopo avergli dato ragione accettando il suo appello contro la sua estradizione.

La Commissione speciale dei ricorsi che riguardano l’immigrazione, incaricata dei dossier sensibili legati alla sicurezza nazionale, ha stimato che delle testimonianze ottenute sotto tortura potrebbero essere utilizzate nel corso del suo processo in Giordania, impedendo un giudizio equilibrato.

Queste decisioni rappresentano un enorme equivoco riversato nei confronti del governo britannico, che si sforza di estradare Abou Qatada dopo un decennio. Secondo le condizioni della sua liberazione, quest’ultimo non sarà autorizzato a lasciare il proprio domicilio londinese nelle ore tra le 8H e le 16H, dovrà portare un braccialetto elettronico e non potrà collegarsi ad internet e nemmeno contattare alcune persone. 

Manuel Giannantonio
13 novembre 2012

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