Snowden: “I propositi dell’FBI sull’Iphone sono cazzate”

Snowden: “I propositi dell’FBI sull’Iphone sono cazzate”
Nella foto: Edward Snowden., la talpa del Datagate

Per la talpa del Datagate, le intenzioni dell’FBI nei confronti della Apple sulla questione dell’Iphone dell’assassino di San Bernardino sono ingiustificate. Secondo lui, l’agenzia non ha mai avuto bisogno della Apple per accedere al contenuto del telefono.

WASHINGTON – Le opinioni di Edward Snowden sul caso FBI-Apple inevitabilmente hanno una certa risonanza, e le sue considerazioni non passano innoservate. L’FBI, in effetti, si auspica che la società di Tim Cook (attuale amministratore delegato designato come suo successore da Steve Jobs) dispone già di efficientissimi software per violare le protezioni di accesso di qualsiasi Iphone. Per questo motivo, almeno ufficialmente, si rivolge al colosso informatico. Snowden, trova tutto questo ridicolo.
Edward, è conosciuto soprattutto per aver rivelato pubblicamente l’esistenza di diversi programmi creati dalla NSA (National Security Agency), per una raccolta dati di massa. Considerato come traditore dagli Stati Uniti vive attualmente in Russia dove gode dell’asilo politico.

Cos’è successo a San Bernardino?

San Bernardino è una città della California che si trova sulla mitica Route 66 a un’ora di macchina ad est di Los Angeles. È stata teatro di una drammatica sparatoria il 2 dicembre 2015 iniziata quando due persone armatehanno fatto irruzione in un centro che accoglie persone disoccupate e senza fissa dimora. Ci sono stati 14 morti e 21 feriti. Gli attentatori pesantemente armati, sono fuggiti a bordo di un veicolo SUV, nero. La polizia ha raggiunto il veicolo, dando vita a uno scontro a fuoco che ha provocato la morte dei due attentatori. Il 14 dicembre nuove prove hanno portato l’FBI a riqualificare la sua indagine come “atto terroristico”.

La polizia analizza la scena dopo che gli attentatori sono stati uccisi – Foto: Businessinsider.com

L’attacco è stato condotto in nome dello Stato Islamico come urlato dagli attentatori, ma non è stato commissionato. Daesh ha annunciato il 4 dicembre 2015 in un comunicato che l’attacco è stato condotto da due dei suoi “seguaci”, ma non ne sostiene formalmente la responsabilità.

L’attacco è stato il secondo massacro più mortale nella storia della California, dopo il massacro nel 1984 di San Ysidro McDonald e quello della scuola elementare Sandy Hook nel 2012.

In un video tenuto durante la conferenza Common Cause che si è svolta a Washington, Edward Snowden afferma che i propositi dell’Fbi secondo i quali la Apple è l’unica azienda a detenere il potere di accedere ai dati di quell’Iphone sono completamente false. “Con tutto il rispetto, sono cazzate”, ha dichiarato sul suo account Twitter e afferma: “Gli esperti di tecnologia del mondo intero si accordano contro l’FBI”. Poi, coglie l’occasione per puntare il dito su un articolo che spiega i metodi che l’FBI avrebbe potuto mettere in atto per accedere ai dati di quell’Iphone.

Dopo dieci tentativi errati di accedere al contenuto del telefono, iOS non cancella il suo contenuto, come pretende l’FBI ma la chiave di sistema permettendo di decifrarle. Quest’ultima è collocata in una sezione della memoria flash per essere facilmente cancellabile in caso di ripetuti tentativi di accesso. Per Edward Snowden, l’obiettivo dell’FBI è assolutamente chiaro: influenzare lo sviluppo tecnologico futuro riducendo al massimo il grado di sicurezza. Una visione distopica probabilmente condivisa da molti.

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