Israele, notte di scontri a Gaza: “Non staremo a guardare”

Sei morti e circa quaranta feriti, questo è il tragico bilancio dovuto all’attacco condotto dalle forze armate israeliane sulla striscia di Gaza: ieri notte hanno attaccato abitazioni di civili palestinesi con cannonate e carri armati. I membri dei gruppi armati palestinesi hanno risposto all’attacco sparando 36 razzi a sud di Israele.

 

L’aumento delle violenze giunge mentre lo Stato ebraico si prepara alle elezioni del 22 gennaio prossimo, il premier Benjamin Netanyahu, che ha presieduto la riunione domenicale del Consiglio dei ministri, ha dichiarato: “Israele è pronto alla risposta. Il mondo deve capire che Israele non starà senza far nulla mentre cercano di attaccarci. Siamo preparati ad ampliare la nostra risposta”.

Il premier ha poi aggiunto che Israele “è anche pronto ad ogni sviluppo sul confine siriano. L’esercito sta operando e continuerà ad operare su Gaza. Le organizzazioni terroristiche hanno subito gravi contraccolpi grazie alle forze israeliane”.

Israele ha poi affermato di aver attaccato in seguito al lancio di un razzo anticarro sparato lungo le linee di confine, azione rivendicata successivamente dal Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp).

Il portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum, ha invece dichiarato: “È un’escalation molto pericolosa. L’occupazione israeliana mira a colpire e uccidere i civili. Non possiamo rimanere in silenzio e non accetteremo mai questa situazione a Gaza, imposta al popolo palestinese e alla resistenza”.

 

Enrico Ferdinandi

11 novembre 2012

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