Donald Trump: “Il Ku Klux Klan ? Non lo conosco “

Donald Trump: “Il Ku Klux Klan ? Non lo conosco “
Illustrazione: Ruben L. Oppenheimer, Olanda

Il candidato all’investitura repubblicana, Donald Trump, si è rifiutato di prendere le distanze da David Duke, ex dirigente del Ku Klux Klan che gli ha concesso il suo sostegno e che continua a professare la superiorità della razza bianca

WASHINGTON D.C – Donald Trump, che lo si voglia o meno, ogni volta che apre bocca lascia il segno, nel bene e nel male (più nel secondo che nel primo caso). Candidato decisamente fuori dal comune, descritto più volte come xenofobo, ignorante (George Clooney è stato l’ultimo a descriverlo così), non perde occasione per offrire lavoro alla macchina mediatica che lo segue. In molti hanno descritto la sua povertà lessicale come testimonianza indiscutibile dell’ignoranza alla base dell’uomo. Lui però va avanti, ed evidentemente lo fa piuttosto bene poiché i sondaggi sembrano dargli ragione. Nel Super Tuesday è riuscito ad ottenere altri importantissimi consensi nella corsa alla Casa Bianca e sembra essere il grande favorito repubblicano.

Intervistato il 28 febbraio dalla CNN sulla spinosa questione del Ku Klux Klan, Donald Trump ha dichiarato: “Non conosco nulla di David Duke, non conosco il Ku Klux Klan (…) Non vorreste che io condanni un gruppo del quale non so nulla”. Il giorno successivo, di fronte alla reazione dei media, Donald Trump si è giustificato spiegando che non aveva ascoltato la domanda del giornalista della CNN in ragione “di un orecchio difettoso”. Dobbiamo crederci?

Ovviamente, non è la prima volta che il nome del miliardario repubblicano è associata al gruppo che professa la superiorità della razza bianca. Il quotidiano della capitale americana, il “The Washington Post” ricorda ad esempio che il padre di Trump, è stato arrestato nel 1927 durante una manifestazione del Ku Klux Klan che è degenerata nella violenza nel Queens. Il giornale spiega che “è stato arrestato per aver rifiutato di seguire l’ordine di dispersione”.

Dopo l’infelice uscita sulla battuta di Mussolini twittata in rete, ora quest’altra grana del Ku Klu Klan. Chissà se questi passi falsi potranno davvero essergli fatali. Per ora, sembrano non aver avuto nessun effetto.

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