USA: Google collabora con il Pentagono

USA: Google collabora con il Pentagono
Eric Schmidt e il President Obama Joe Raedle / Getty Images

Il presidente esecutivo di Alphabet, Eric Schmidt, casa madre del motore di ricerca universale Google, è stato reclutato dal Pentagono come consigliere in materia di innovazione

WASHINGTON D.C –  Il Pentagono fa davvero quanto possibile per mantenere il proprio esercito ai vertici della tecnologia e dell’innovazione. Per riuscirci, il dipartimento della Difesa ha reclutato Eric Schmidt, ex leader di Google e attuale presidente esecutivo di Alphabet.

L’ingegnere e uomo d’affari di 60 anni guiderà la direzione del consiglio del Pentagono per la ricerca e l’innovazione tecnologica. Strutturato da dodici membri, questo comitato si concentrerà su domini particolari quali la realizzazione di rapidi prototipi, analisi complessa di dati e la condivisione di informazioni. Questo annuncio sopraggiunge in un periodo di tensione tra le autorità americane e le grandi potenze tecnologiche sulla privacy dei cittadini. Per voce del suo amministratore delegato, Sundar Pichai, Google si è schierato al fianco di Apple il mese scorso stimando che piratare informazioni e prodotti destinati ai consumatori per aiutare l’FBI (Federal Bureau Investigation) “potrebbe creare un precedente inquietante”. Nonostante tutto, questo accordo tra Google e Pentagono non sorprende.

Prototipo robotico della Boston Dynamics – Foto: www.huffingtonpost.co.uk

Google, detiene una società che sviluppa dei robot destinati ai military, la Boston Dynamics ma sono anni che questa società si spiana la strada verso Washington. Eric Schmidt era un arduo difensore di Barack Obama e infatti ha svolto il ruolo di consigliere del presidente. La sua azienda ha sostenuto la campagna elettorale, proprio quella del “Yes we can”, come ha fatto notare nel 2009 il “Los Angeles Times”. Nella prima campagna elettorale Google era al quarto posto come finanziatore della campagna del primo presidente afroamericano. Per la sua rielezione nel 2012, era al secondo posto.

Nella prima fase del primo mandato presidenziale di Obama, Jeff Chester, direttore esecutivo per la democrazia numerica, gruppo di difesa della vita privata, si inquietava della posizione di forza di Google con il governo. Lo scorso anno il “Wall Street Journal” rivelava che Eric Schmidt e Larry Page, co-fondatore di Google, si sono recati alla Casa Bianca più di 200 volte da quando Obama vi è entrato. Il quotidiano, inoltre, dettaglia come abbiano avuto luogo diversi colloqui tra ufficiali della Casa Bianca e la Federal Trade Commission (FTC) nel 2012.

Le relazioni tra l’esecutivo americano ed Eric Schmidt non sono certo cessate negli ultimi anni. Nel 2013, il dirigente di Alphabet si è opposto pubblicamente all’amministrazione Obama sul caso raccolta dati personali, qualificando “scandaloso” l’intercettazione del governo americano nei confronti dei milioni di utenti di Google.

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