Stati Uniti: Sandy provoca 59 morti nel paese e 29 a New York

In alcuni quartieri di New York la vita ha quasi ripreso il suo ritmo quotidiano. Nelle zone di Times quare, i ristoranti e i cinema sono di nuovo pieni. Le conversazioni sono già giunta al dopo Sandy. Ma l’occhio vigile si accorge di ristoranti abitualmente pieni, completamente vuoti. Segno evidente che non tutte le cose sono effettivamente rientrate alla normalità.

Se il Nord di Manhattan si è relativamente ripreso dopo il passaggio di Sandy non è certamente la stessa cosa per la parte Sud dell’isola, dove la corrente rimane interrotta per centinaia di milioni di persone. Secondo Michael Bloomberg, l’attuale sindaco della grande mela, l’elettricità potrebbe non tornare per l’intera durata del week end.

La situazione è praticamente la stessa per i trasporti. I bus hanno ripreso il servizio e sono di nuovo pieni mentre i New Yorchesi tornano a vivere in modo caotico. Le linee della metropolitana però non riprenderanno  per diverso tempo. Occorrerà aspettare diverse settimane prima che le frequenze tornino ad essere quelle abituali. 

La metropolitana newyorchese trasporta ogni giorno circa 5,3 milioni di persone. I ponti che collegano Manhattan al resto della città sono stati riaperti ieri, ma i tunnel inondati restano chiusi da lunedì. L’aeroporto internazionale JFK rimane limitato nei servizi, come precisato da un portavoce dell’aeroporto mentre gli aeroporti la Guardia e Teterboro restano chiusi.

Più di 18.000 voli sono stati annullati dal 28 ottobre. Wall Street dovrebbe riaprire le porte in giornata dopo due giorni di chiusura. Molti eventi culturali sono stati annullati, come la tradizionale grande parata di Halloween ma la maratona, che si terrà domenica, si svolgerà regolarmente. Nel quartiere dei Queens 80 abitazioni sono bruciate nonostante gli sforzi profusi dei pompieri giunti sul posto. 

Il bilancio umano aumenta a 29 persone morte a New York, secondo il sindaco Bloomberg, e una cinquantina, secondo pareri discordanti al livello nazionale. La tempesta continua procedendo  nell’entroterra e perde radicalmente di potenza. Più di 60 cm di neve in alcuni Stati montuosi come la Virginia occidentale, sono arrivati a causa dell’azione dell’uragano.

Il Presidente Obama, che ha annullato i suoi meetings della campagna oggi, ha proposto al sindaco di New York di recarsi in città. Michael Bloomberg ha declinato l’offerta, stimando che una visita presidenziale complicherebbe di più le cose in questo delicato momento. Obama dunque andrà nel New Jersey, dove incontrerà il governatore repubblicano Chris Christie. Obama è inoltre in contatto con la FEMA, l’agenzia federale in carica delle situazioni di crisi. Quest’ultima ha disposto 1.500 dei suoi agenti per fronteggiare l’emergenza. Il presidente uscente si gioca molto con la gestione dell’evento Sandy. Se i soccorsi dovrebbero tardare a la risposta federale non sarà all’altezza la popolazione potrebbe senz’altro sanzionarlo nel corso delle imminenti elezioni del 6 novembre.

Manuel Giannantonio

31 ottobre 2012

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