Olanda: rubati 7 capolavori dal Kunsthal di Rotterdam: valgono 200 mln

Olanda. Sette quadri, anzi sette capolavori, tra cui quelli di Picasso, Matisse, Monet e Gauguin, sono stati rubati dal museo Kunsthal di Rotterdam che in occasione del suo ventesimo anniversario aveva organizzato una mostra di autori del XIX e XX secolo.

Le opere provengono dalla collezione privata di arte moderna Triton che comprende opere di oltre 150 artisti famosi raccolte dal miliardario Willem Cordia e dalla moglie Marijke Cordia-Van der Laan. Tra gli altri capolavori in mostra c’erano quadri di Paul Cezanne, Marc Chagall, Salvador Dalì, Edgar Degas e Andy Warhol.
Valore della refurtiva? Oltre 200 milioni di euro anche se i dipinti rubati non erano i più costosi della mostra, si tratta di:

Lucian Freud: Women with Eyes Closed (2002)

Paul Gauguin: Donna davanti ad una finestra aperta, detta la Fidanzata (1888)

Henri Matisse: La lettrice in Bianco e Giallo (1919)

Meyer de Haan: Autoritratto (1889-1891)

Claude Monet: Waterloo Bridge, London (1901)

Claude Monet: Charing Cross Bridge, London (1901)

Pablo Picasso: Testa di Arlecchino (1971)

Questo furto è già stato piazzato al primo posto nella classifica olandese degli ultimi 20 anni.
La direttrice del Kunsthal, Emily Ansenk, ha dichiarato: “Quello che è successo è l’incubo di ogni museo. Le tele hanno un valore inestimabile si tratta di lavori unici, conosciuti in tutta Europa”.

Per gli esperti l’unicità di questi quadri potrebbe esser d’aiuto alla polizia, già sulle tracce dei ladri, in quanto sarà più difficili piazzarli sul mercato, il direttore della casa d’aste Christie’s di Amsterdam, Jop Ubbens, ha difatti affermato che: “nessuno vuole averci a che fare. Molto probabilmente sono state rubate per ottenere un riscatto”.

La polizia di Rotterdam sta interrogando tutti i presenti al momento del furto ed il museo ha fatto sapere che rimarrà chiuso (ricordiamo che l’area espositiva è di 3.300 metri) fino a domani per favorire il lavoro investigativo delle forze dell’ordine.

Enrico Ferdinandi

16 ottobre 2012

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