Istanbul, kamikaze Isis uccide 10 tedeschi, 65 persone fermate

Istanbul, kamikaze Isis uccide 10 tedeschi, 65 persone fermate

Nabil Fadli, questo è il nome del  28enne kamikaze, che ieri mattina intorno alle 9 si è fatto esplodere a Sultanahemet, una delle zone più turistiche di Istanbul, vicino alla moschea Blu e a quella di Santa Sofia. L’attentatore, appartenente all’Isis, ha ucciso 10 turisti tedeschi e ne ha ferite 15 (tra loro almeno sei tedeschi, un norvegese, un peruviano ed un sudcoreano).

I media turchi rivelano che il kamikaze aveva chiesto asilo in Turchia il 5 gennaio scorso, una settimana prima dell’attacco. Pare che fosse entrato in Turchia passando dalla Siria, ma le autorità locali confermano che l’uomo non era iscritto nella lista dei sospettati per terrorismo.

Ondate di arresti in Turchia sono avvenuti tra ieri ed oggi: in tutto sono state fermate 65 persone, tra cui i tre russi , 15 siriani e un turco ad Ankara.

“I terroristi sono nemici di tutte le persone libere” – ha detto ieri la Merkel. “Sono nemici di tutta l’umanità” -ha poi continuato- “che sia in Siria, in Turchia, in Francia o in Germania”. “Obiettivo dei terroristi è la libertà della nostra vita”, ha aggiunto. “Non dimentichiamo la gente in Turchia – ha detto  che diventa sempre di più vittima del terrore. Ci sentiamo solidali con loro”.

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