New York: arriva il primo store di marijuana medica

New York: arriva il primo store di marijuana medica

New York inaugura il primo punto vendita presso il quale sarà possibile acquistare cannabis per finalità curative. Lo store si trova nel cuore di Manhattan.

È stato inaugurato con l’arrivo dell’anno 2016, non senza polemiche, il primo punto vendita di cannabis medica di New York. Un dispensario presso il quale pazienti affetti da patologie gravi potranno recarsi per acquistare marijuana a scopo medico.

Un passo in avanti per gli Stati Uniti in materia di legalizzazione della cannabis che avvicina la città di New York ad altre realtà statunitensi dove la marijuana per finalità mediche viene già impiegata per alleviare le sofferenze legate a patologie gravi e difficilmente curabili.

Questa svolta arriva a distanza di due anni dalle prime concessioni della Grande Mela in materia di cannabis medica.

Nel gennaio 2014 infatti New York aveva detto sì alla cannabis terapeutica rendendola legale presso 20 ospedali dello Stato e a due anni di distanza si inaugura il primo punto vendita dove sarà possibile somministrare marijuana solo a malati terminali o affetti da patologie debilitanti.

Gestito dalla Columbia Care, una società sanitaria americana orientata a definire gli standard curativi della cannabis, il dispensario si trova a Manhattan e l’apertura ha scatenato molte  polemiche, come accade sempre sempre quando si parla di cannabis.

In alcuni Stati americani l’utilizzo della cannabis è stato concesso anche per scopi ricreativi e questo ha acceso un grande dibattito. In alcune realtà americane, come Washington o Colorado, è consentito il possesso di un determinato quantitativo di sostanza e finanche la coltivazione, previo acquisto di semi di varia natura o di semi di CBD di questo tipo, entro certi limiti definiti dalla normativa in vigore.

Da qui è montata una protesta che ha coinvolto anche la nuova struttura inaugurata a New York che con la marijuana per scopi ricreativi non ha nulla a che fare, ma che sarà sostanzialmente uno studio medico presso il quale i pazienti affetti da alcune patologi gravi riceveranno prodotti a base di marijuana a seguito di una visita medica e di una successiva prescrizione.

Quello della cannabis è un tema sempre molto difficile da affrontare al di là dello scopo ricreativo o medico. Il fatto che la cannabis possa essere impiegata con successo in campo medico bypassa molte questioni che la rendono più “tollerabile” ai perbenisti, tuttavia ridurre il problema della cannabis a mera questione perbenista è solo un modo per nascondere tutto un mondo sommerso di interessi economici legati alla criminalità organizzata che per il semplice fatto che la cannabis sia categorizzata come “sostanza illegale” vedono il loro guadagno incrementare notevolmente.

Infatti le statistiche mostrano quanto nel mondo il fatto di essere legale o meno non incide sul consumo della stessa, ma al di là delle ragioni economiche una domanda forte va posta dal punto di vista della libertà personale: la domanda non è se fare uso di cannabis per uso ricreativo sia giusto o sbagliato dal punto di vista morale, il problema è se questo può essere davvero considerato un reato.

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