La camminata di Putin rivela moltissimo dell’uomo, parola di Nicolai Lilin

La camminata di Putin rivela moltissimo dell’uomo, parola di Nicolai Lilin

“Se cammina così non c’entra solo il KGB”, ha dichiarato lo scrittore russo Nicolai Lilin in un articolo di Marianna Aprile apparso sul quotidiano Oggi. Lilin, spiega perché il braccio sinistro del presidente russo oscilla mentre quello destro no quando cammina. Il motivo ha radici precise

Il presidente Putin è un personaggio dal carisma elevatissimo. Con un solo sguardo riesce ad incutere soggezione o superiorità, comando. È figlio di una preparazione militare avanzata iniziata molto presto.

Proviene, da un ambiente, in cui i giovani vengono subito inseriti nella rigida disciplina delle arti da combattimento. “Noi russi guardiamo negli occhi in modo diretto, abbiamo quello sguardo che a un occidentale cresciuto con Walt Disney pare una provocazione, una sfida o una violenza ma non è così”, spiega Nicolai Lilin.

“Abbiamo un approccio come se dovessimo sempre dimostrare a noi e al mondo che siamo pronti, anch’io quando cammino punto lo sguardo in alto. Quando lo vedo, vedo un collega”.

Lo scrittore russo Nicolai Lilin – Foto: Panorama

Quando Vladimir Putin cammina il braccio sinistro oscilla mentre il destro no. Rimane praticamente fermo, semi piegato. Un’andatura innaturale. Questa assimetria nell’andatura del presidente russo, è stata oggetto di studio per un team di neurologi olandesi. La loro ricerca ha segnalato sintomi associabili a malattie neurologiche degenerative come il morbo di Parkinson. Questo risultato è stato però rovesciato dall’indagine condotta da Bas Bloem, professore di neurologia del Radboud University, apparsa anche sul British Medical Journal. Secondo questo studio, si tratta di gunsliger gait in altre parole, “andatura del pistolero”, si proprio quella del KGB (i servizi segreti russi), il braccio destro fermo è necessario per controllare in maniera ottimale la fondina. Secondo Lilin però si tratta solo di un’analisi che lascia il tempo che trova: “Andatura del pistolero è una terminologia da Wild West più che da paese europeo moderno”. L’autore di “Educazione siberiana”, ex militare ed esperto di antiterrorismo, ci tiene a rimarcare che: “Non stupisce che ci si siano tentativi di rappresentare il presidente Putin come una persona debole o malata. Molti americani in primis, farebbero di tutto per screditarlo. È invidia: i russi hanno un leader di gran lunga più efficace di Obama, che nonostante il Nobel per la pace si è dimostrato un totale fallimento a livello politico, un giocattolo rotto”.

Vladimir Putin che si esercita nella pratica del Judo – Foto: Mirror

Quanto influisce davvero, quindi, la preparazione del KGB? Lo scrittore russo pensa che: “C’entra, ma solo in parte. Per arrivare all’accademia del KGB devi avere una seria preparazione sportiva e militare, essere già un militare formato, maneggiare benissimo le armi. Questo non fa di Putin un pistolero. Nel West i contadini erano maldestri, violenti e con armi scadenti. Putin invece è un ex agente, uno specialista in sicurezza che ha un particolare modo di porsi di camminare e di guardare. Quel modo di camminare e di tenere il braccio può dipendere dall’abitudine di portare un’arma. Noi Russi, me compreso, che giro armato per difesa personale, portiamo la pistola sul lato destro della cintura. In Italia si usano fondine ascellari o si porta la pistola alla cintura, a sinistra, come i carabinieri. Noi invece la portiamo a destra. Putin porta questo braccio così perché in questa posizione si è pronti a usare la pistola, ma non è l’unica spiegazione”.

Quell’andatura, infatti, è tipica di chi pratica sport da combattimento come il Judo o il Sambo (Judo più violento). Lo scrittore coglie l’occasione per rivelare un altro dettaglio significativo nell’attitudine comportamentale di Putin. La sua osservazione si focalizza sugli occhiali da sole. Avete mai fatto caso in quali circostanze il presidente russo li indossa? “Solo quando è in mezzo alla gente”. Un trucchetto che viene insegnato nei servizi segreti poiché essenziale per non mostrare lo sguardo agli altri e per non dare indizi su cosa si concentra la sua attenzione. Inoltre, Lilin spiega che si fa anche per mettere in difficoltà eventuali attentatori: “L’attentatore prima di agire cerca un contato visivo con la vittima: se la sua vittima porta gli occhiali, l’attentatore ha più difficoltà, è più facile faccia un passo falso e si faccia scoprire da chi deve difendere la vittima. Putin li mette quando vuole controllare personalmente la sua sicurezza. È un segno di grande preparazione militare”.

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