Francia, smantellata cellula islamica: preparava attentati

Francia. A sei mesi dalle stragi di Tolosa, dove un fanatico dell’islam radicale, Mohamed Merah, aveva ucciso tre bambini e un insegnante in una scuola ebraica, la squadra antiterrorismo francese ha condotto una maxi-operazione su tutto il territorio nazionale che ha portato alla morte di una persona ed all’arresto di altre 11 facenti parti di una vera e propria cellula terroristica pronta ad entrare in azione. Nei loro bunker sono stati trovati elenchi di associazioni ebraiche come obiettivi, testamenti e molte armi.

L’inchiesta che ha portato alla realizzazione di quest’importante operazione era partita lo scorso 19 settembre quando nella periferia di Parigi era stato fatto esplodere un ordigno in una drogheria, ferendo gravemente una persona. L’autore del gesto venne identificato nella persona di Jeremie-Louis Sidney, 33 anni, nazionalità francese, recentemente convertito all’islam radicale. Le sue impronte erano difatti state trovate su quella bomba artigianale e la polizia lo aveva identificato grazie a una sua precedente condanna per traffico di droga, ma da allora si erano perse le sue tracce.

I procuratori di Strasburgo, che hanno curato la retata antiterrorismo, hanno spiegato che è stato grazie a quest’identificazione che è stato possibile giungere all’arresto di undici persone, tutte di nazionalità francese, nate fra gli anni ’80 e ’90 e simpatizzanti di movimenti integralisti islamici

Louis-Sidney all’arrivo degli agenti, stamani all’alba, le ore 6 locali, si è fatto trovare pronto, non appena le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nella sua abitazione gli ha scaricato addosso il caricatore della sua Magnum 357 ferendo un agente alla testa e al torace, salvo grazie alle protezioni, gli altri agenti hanno subito risposto al fuoco. Louis-Sydney è poi morto a causa delle gravi ferite riportate durante il conflitto a fuco, il procuratore ha poi dichiarato che si trattava di “un delinquente comune convertito all’islam” e che “voleva morire da martire”, inoltre si era rasato la barba, segno che “stava per passare all’azione”.

Il procuratore, François Molins, ha poi aggiunto che le altre persone fermate sono per lo più note alla polizia per precedenti fatti di delinquenza comune ma avevano costituito “un’organizzazione, quasi una cellula”. Le loro intenzioni risultano dal materiale sequestrato: quattro “testamenti”, molte armi, libri islamici di ispirazione radicale, una “lista di associazioni ebraiche della regione di Parigi”. L’inchiesta, dice la procura, dovrà “determinare quali fossero gli eventuali progetti terroristici dell’organizzazione”.

Il primo ministro Jean-Marc Ayrault, ha dichiarato che: “Si tratta di un’operazione molto seria, di grande ampiezza lanciata già da diverse settimane per smantellare reti terroristiche”.

Il presidente Francois Hollande ha parlato dell’operazione definendola come forma della: “completa determinazione dello Stato nel proteggere i francesi contro tutte le forme di minaccia terroristica”.

 

Enrico Ferdinandi

7 ottobre 2012

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