La Grecia riconoscerà le unioni civili per le coppie gay

La Grecia riconoscerà le unioni civili per le coppie gay
Infografica che mostra la tutela dei diritti per persone lesbiche, omosessuali, bisessuali e transessuali (LGBT). Fonte: ILGA

Il Paese ellenico è il 26esimo stato europeo ad approvare una legge per il riconoscimento dell’unione civili fra coppie lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Tsipras: “Giornata storica”.

Nonostante le forti opposizioni di chiesa ortodossa e partiti politici la Grecia di Tsipras ha approvato una legge che riconoscerà l’unione civile fra lgbt. Un passo importante per l’affermazione dei diritti e un allineamento del Paese al trend europeo come nel caso di Regno Unito – a esclusione dell’Irlanda del Nord – o Spagna dove le coppie omosessuali possono già registrare la loro unione. La questione resta motivo di dibattito in diversi paesi occidentali fra cui il nostro, dove il consolidamento dei diritti civili è sempre tema di controversie e orpelli pseudo politici. Già nel 2008 Atene aveva introdotto le unioni civili per le coppie eterosessuali ma nel 2013 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha giudicato la legge discriminatoria. Così, la scorsa notte, 193 parlamentari su 300 hanno votato parere favorevole per l’approvazione della nuova norma. La legge garantisce la possibilità di un’unione civile alle coppie omosessuali ma non permetterà a queste di sposarsi in chiesa o di adottare bambini; parte di aspetti che, secondo gli attivisti, non garantirebbero gli stessi diritti delle coppie sposate relativamente a pensioni, tasse e cure mediche.

Infografica che mostra in percentuale ilrispetto e la tutela dei diritti per persone lesbiche, omosessuali, bisessuali e transessuali (LGBT). Fonte: ILGA
Infografica che mostra la tutela dei diritti per persone lesbiche, omosessuali, bisessuali e transessuali (LGBT) in Europa al maggio 2015. Fonte: ILGA

Il primo ministro greco Alexis Tsipras aveva promesso riforme sociali per metabolizzare le riforme economiche imposte da Ue e Fondo monetario internazionale: sembra esserci riuscito in modo lungimirante. Il premier greco ha detto che la nuova legge mette fine a “una serie di imbarazzi per lo Stato”; gli fa eco la parlamentare Vasiliki Katrivanou di Syriza, che definisce l’approvazione della legge come “un grande momento non solo per la comunità lgbt ma anche per l’uguaglianza”. Il disegno di legge ha ricevuto il sostegno dei socialisti del Pasok e dei centristi del To Potami come di numerosi deputati conservatori, mentre gli alleati di destra di Syriza e i Greci indipendenti, entrambi parte della coalizione di governo, si sono astenuti. Contrari alla legge Alba Dorata, alcuni membri del Partito Comunista e i movimenti vicini alla chiesa ortodossa. Stamane durante la seduta una piccola folla di sostenitori ha manifestato fuori dal Parlamento la propria gioia per l’avvenuta approvazione della norma. “È la storia più vecchia del mondo per quanto riguarda le relazioni umane – dichiara a caldo il Ministro delle Finanze Euclides Tsakalotos  – due persone si amano e vogliono stare insieme, ma devono continuamente scontrarsi con degli ostacoli”.

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