Stati Uniti: stasera primo dibattito televisivo tra Obama e Romney

Mitt Romney deve assolutamente rilanciarsi in vista delle imminenti elezioni presidenziali che lo vedono opporsi al presidente uscente Barack Obama 44° presidente della storia degli Stati Uniti d’America dato che i sondaggi a causa di alcune sue défaillance gli conferiscono uno svantaggio nei confronti del proprio avversario che comincia effettivamente a pesare. Si tratta ora di convincere gli elettori indecisi e i repubblicani che dubitano di lui e che lo seguiranno nel dibattito presidenziale che potrà, secondo alcune stime, essere seguito da circa 50 milioni di telespettatori mercoledì. Quanto al presidente uscente Barack Obama, dovrà difendere  il suo bilancio per conservare il suo vantaggio nei sondaggi per lo scrutinio del 6 novembre.

Questo primo dibattito di 90 minutì, organizzato presso l’Università di Denver nel Colorado alle 21h ora locale le 15h da noi, potrebbe pesare notevolmente per le elezioni. Un numero crescente di Stati propongono le elezioni anticipate, tra i quali sette dei nove Stati considerati come determinanti per l’elezione presidenziale. Il più importante di questi Stati ha già cominciato a votare oggi si tratta dell’Ohio.
Mercoledì sera, la metà del tempo del dibattito sarà consacrato all’economia, Romney dovrebbe attaccare il suo rivale sul tasso disoccupazione record che affligge il paese, un tasso ora superiore all’8% dopo aver sorpassato il 10%. Mitt Romney, l’ex governatore del Massachusets martella un unico messaggio: il paese non può permettersi altri quattro anni di amministrazione Obama.  
Come pronta risposta Barack Obama gli ricorda che ha ereditato dal suo predecessore repubblicano Geroge W.Bush un paese immerso in una profonda crisi, in recessione ufficiale dal dicembre del 2007 al giugno del 2009 e chiede altri quattro anni supplementari per continuare e concludere il suo lavoro.
Romney ripete che l’economia americana è afflitta dalle spese, le leggi e la riforma sanitaria. Il candidato repubblicano, che promette una riduzione del 20% delle tasse, critica il progetto dell’alzamento delle imposte di Obama dichiarando che le piccole imprese ne soffriranno moltissimo e costituirà un nuovo ostacolo per l’economia del paese.  
Martedì, il vicepresidente Joe Biden ha involontariamente “aiutato” i repubblicani dichiarando che la classe media è stata invasa dai problemi da quattro anni. Parole interpretate dai repubblicani come la realizzazione pratica del fallimento del progetto Obama. Obama invece ha colto l’occasione per ricordare al suo avversario repubblicano che ha confuso personalmente il fondo di investimenti della Bain Capital e investito personalmente nel paradiso fiscale.
Se il dossier economico è scottante per Obama, l’inquilino della Casa Bianca dovrebbe prevalere grazie ad alcuni miglioramenti dell’economia dovuti alla sua presidenza e consolidati da alcuni indicatori economici. Sia Obama sia Romney si sono preparati a lungo per lo scontro televisivo che si terrà domani ma non sarà l’unico dato che ci saranno quello del 16 ottobre a Hempstad nello Stato di New York e il 22 ottobre a Boca Raton nella Florida.

Manuel Giannantonio

3 ottobre 2012

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