Stati Uniti: Obama e Romney si sfidano sul fronte internazionale

La campagna presidenziale americana si sposta ora sul fronte internazionale. Alla vigilia della 67° Assemblea generale dell’ONU, Barack Obama difende la sua politica nel Medio Oriente. Accusato di mostrarsi troppo debole nei confronti dei nemici degli Stati Uniti come con il suo alleato Israeliano, il presidente uscente accusa Mitt Romney di voler iniziare una nuova guerra. “Se il governatore Romney suggerisce che dobbiamo iniziare un’altra guerra, dovrebbe dirlo” ha dichiarato Barack Obama al canale televisivo CBS domenica sera.

E la prima volta che il candidato democratico risponde direttamente alle critiche mosse da l’ex governatore del Massachusets nei suoi confronti. La questione riguarda la gestione delle violenze contro gli Stati Uniti in diversi paesi musulmani. Spesso organizzati da gruppi islamici, le manifestazioni contro il film “The Inocence of Muslims”, girato e prodotto negli Stati Uniti ha provocato la morte di 15 persone tra le quali l’ambasciatore americano in Libia e altri tre diplomatici americani.   

Il fronte internazionale effettivamente è stato sempre poco trattato da Romney che sembra concentrare di più la propria attenzione sui problemi finanziari e la conseguente crisi e sull’aumento della percentuale dei disoccupati nella prima potenza economica mondiale. E giunta l’ora dunque di esprimersi in questo senso, esponendosi in maniera concreta e proponendo nuove alternative e nuove soluzioni a quelle intraprese dal 44° presidente degli Stati Uniti.

Incitato dunque a impiegare più tempo per spiegare il proprio programma di politica internazionale Mitt Romney ha stimato una tournée lunga tre giorni nell’Ohio e in Virginia, stati che Obama ha rubato ai repubblicani. Il presidente uscente si impose con novi punti nel 2008 nel Colorado che per le ultime tre elezioni votò per i repubblicani. La parte più importante per i due candidati in questo bacino del 7% di elettori che non ancora espresso al loro preferenza si appresta ad assumere un ruolo importantissimo. La questione della politica Estera potrebbe quindi permettere a Romney di riprendere il terreno perso con la pubblicazione del video che gli ha inevitabilmente costato una perdita significativa delle preferenze secondo le stime dell’istituto statistico americano Clear Real Politics.    

Manuel Giannantonio
25 settembre 2012 

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