Iran: manifestazioni all’ambasciata francese

“A morte l’America”, “A morte Israele”, “A morte la Gran Bretagna” e “A morte la Francia”. Circa 400 persone hanno manifestato domenica di fronte all’ambasciata francese di Teheran per denunciare il film satirico e caricaturale “The innocence of Musulms” e le caricature di Maometto del giornale Charlie Hebdo. Sono stati mantenuti a distanza dall’ambasciata da poliziotti senza provocare violenze secondo quando riportato da alcune televisioni locali in seguito ad interviste realizzate a testimoni oculari.

 

L’ambasciata francese, uno dei punti più importanti delle missioni diplomatiche occidentali e più importanti nella capitale iraniana, ha preso le sue precauzioni avvisando un minino di personale di sicurezza fermando le scuole francesi e altre istituzioni legate a Teheran. Gli Stati Uniti non hanno più ambasciate a Teheran dopo la crisi degli ostaggi nel 1979-1981, il Regno Unito ha chiuso la propria dopo un attacco al margine di una manifestazione l’anno scorso e il Canada ha fatto la stessa cosa all’inizio del mese di settembre in ragione di paure legate alla sicurezza dei propri diplomatici.

Giovedì, 200 persone hanno già manifestato di fronte all’ambasciata francese di Teheran, all’indomani della pubblicazione nel magazine Hebdo di caricature nude del profeta Maometto. Il ministro iraniano degli Affari esteri aveva allora condannato “fermamente” queste caricature. Altri paesi musulmani sono stati scossi da una serie di manifestazioni violente e a volte assassine dopo la diffusione su internet del trailer del film “L’innocenza dei Musulmani” che ridicolizza in maniera caricaturale e goffa Maometto.

Manuel Giannantonio

24 settembre2012

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