Stati Uniti: Volantini anti Islam nella metro di New York

Un associazione conservatrice appenderà nella metro new yorhchese dei volantini che rischiano di creare il caos, giudicando i musulmani che predicano la Djihad veri e propri selvaggi. Caricature di Maometto, Film anti-islam, questa campagna rischia davvero di generare una situazione complicatissima. Debutterà la settimana prossima nella metropolitana di New York come iniziativa di un gruppo conservatore americano opposto all’Islam. “In tutte le guerre vengono opposti uomini civilizzati ai selvaggi. Sostenete l’uomo civilizzato. Sostenete Israele, fate crollare la Djiahd”, proclamano i volantini finanziati dall’organizzazione conservatrice AFDI (American Freedom Defense Initiative, letteralmente iniziativa americana per la difesa e la libertà).

 

La responsabile di questa associazione, Pamela Geller, che dirige anche un gruppo battezzato ”Alt a l’islamizzazione dell’America”, ha difeso l’utilizzo della parola selvaggio nel corso di un intervista alla CNN. Secondo lei la Djiahd, nel senso di guerra santa, prende di mira innocenti. “Io credo che tutte le guerre condotte contro degli innocenti sono selvagge”. Ha tuttavia stimato che questa campagna di volantinaggio non ha alcun carattere religioso dato che non utilizza né la parola Islam né la parola musulmano. L’ADFI ha ottenuto dalla giustizia che obbliga l’autorità di tutela della metro new yorchese l’approvazione di questa campagna di affissione, nel nome della “libertà di espressione”.

Pamel Geller è considerata come “la figura più visibile del movimento anti-Islam americano” secondo l’organismo specializzato nella sorveglianza dei gruppi estremisti, la Southern Poverty Law Center. Questa controversa campagna che debutterà nella mattinata di lunedì è scossa da alcuni giorni da proteste e da manifestazioni contro il film americano diffuso su internet che ridicolizza l’Islam e il suo profeta Maometto. La recente pubblicazione in Francia di nuove caricature di Maometto del giornale satirico Charlie Hebdo, ha contribuito ugualmente ad alimentare la già vasta controversia.

Manuel Giannantonio

22 settembre 2012

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