Stati Uniti: Aung San Suu Kyi chiede la liberazione delle Pussy Riot

L’icona della democrazia birmana Aung San Suu kyii ha invocato la liberazione delle Pussy Riot nel corso della sua storica visita presso la Casa Bianca di Washington D.C. Le tre cantanti punk detenute in Russia restano infatti nel cuore di un caso politico di portata internazionale. La deputata dell’opposizione birmana, attualmente in visita negli Stati Uniti, ha indicato che “Voglio che tutto il gruppo sia liberato il più presto possibile”, in risposta ad una questione posta nel corso di un incontro organizzato dall’associazione della difesa dei diritti dell’uomo con circa 300 giovani presenti.

“C’era qualcosa di cattivo nelle loro canzoni ne confronti di altre persone ?”, ha chiesto il premio Nobel per la pace, liberata ricordiamolo alla fine del 2010 dopo 15 anni in cui è stata privata della libertà. Avendo ricevuto la risposta che i critici sono schierati contro il governo russo, la signora di Rangun ha risposto che “I governi devono essere pronti a ricevere delle critiche”. “Se si insultano persone individuali è un’altra cosa”, ha puntualizzato Suu Kyi di fronte all’auditorio nel quale si trovava anche il marito di una delle tre cantanti.

Le Pussy Riot sono state condannate nel mese di agosto per “incitazione all’odio religioso” a due anni di galera dopo aver cantato una preghiera anti Putin in una chiesa ortodossa. Un processo in appello deve iniziare il 1° ottobre a Mosca.

Aung San Suu Kyi ha colto l’occasione anche per esprimersi sulla sua filosofia e sui diritti dell’uomo affrontando anche un discorso inerente all’assegnazione della sua residenza. La deputata ha sottolineato che i suoi anni di reclusione casalinga sono stati comunque importanti e che in fondo son valsi qualcosa, a tal proposito ha detto “ Non dimenticherò mai che avevo più opportunità dei miei colleghi in prigione”. Inoltre ha ricordato che ha sempre amato i militari dato che suo padre era un uomo dell’esercito, nello specifico “un uomo del nuovo esercito birmano”.Suu Kyi ha anche condannato le violenza che colpiscono i diritti fondamentali dell’uomo e ha dato un consiglio ai suoi giovani sostenitori proponendo loro il suo esempio.

Manuel Giannantonio

20 settembre 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook