Stati Uniti: Romney attacca Obama dopo l’attentato di Bengasi

Barack Obama e Mitt Romney si affrontanto di nuovo. Questa volta l’argomento è la reazione degli Stati Uniti di fronte agli attacchi nei confronti dei diplomatici americani a Bengasi. L’ex governatore del Massachusets ha accusato il presidente democratico di “comprendere” gli autori delle violenze scatenate per il film su Maometto prodotto dagli Stati Uniti. Il presidente uscente ha replicato che il suo avversario repubblicano per lo scrutinio presidenziale del 6 novembre aveva il torto di “sparare prima e mirare dopo”. Mirando l’abituale riunione annuale che prevede questo tripo di eventi Mitt Romey ha giudicato “vergognoso” la risposta della Casa Bianca a queste violente manifestazioni in Egitto e nella Libia.

“E una vergogna che la prima reazione dell’amministrazione Obama non sia quella di condannare gli attacchi delle nostre missioni diplomatiche invece di pronunciarsi comprensivi verso gli autori degli attentati”, ha puntualizzato Romney nel corso di uno dei suoi spostamenti in Florida. Da martedì sera aveva criticato l’ambasciata americana al Cairo di un comunicato che denunciava la diffusione su internet di un video giudicato offensivo per il profeta Maometto e l’intero islam. Questo video realizzato negli Stati Uniti è stato l’origine di un raggruppamento di fronte all’ambasciata americana in Egitto. Ha provocato violenze a Bengasi, in Libia, dove l’ambasciatore americano e altri tre colleghi membri di una missione diplomatica hanno perso la vita. Per Romney il comunicato dell’ambasciata al Cairo condannava il video ma dava l’impressione che Washington D.C (Distretto di Columbia), cercasse di difendere i valori americani e la libertà di espressione , presentando le scuse ai manifestanti. “Siamo unanimi nel condannare gli attacchi contro le ambasciate e la morte dei nostri cittadini”, ha sottolineato Mitt Romney nel corso di una conferenza stampa che lo ha visto protagonista. Ai suoi occhi “la prima reazione degli Stati Uniti deve essere l’indignazione di fronte agli attacchi contro la sovranità della nostra nazione”. La sua versione degli eventi è comunque errata in quanto l’ambasciata del Cairo ha pubblicato il comunicato alcune ore prima degli attacchi e dell’inizio della manifestazione al fine di evitare qualsiasi forma di violenza. La squadra di Obama ha rimproverato al candidato repubblicano di trasfomare un evento tragico in un “attacco politico”, lo stesso Obama ha dichiarato di essere dello stesso avviso. http://www.dna.fr/fr/images/CC530D0B-81DE-4641-BC2E-1C09220E51B9/DNA_03/photo-oben-die-botschaft-der-usa-in-bengasi-steht-in-flammen-photo-unten-us-botschafter-chris-s.jpg
La Casa Bianca ha diffuso alcuni estratti dell’intervista concessa dal presidente alla trasmisisone “60 minutes”, nella quale afferma che il “governatore Romney non ha alcuna conoscenza esatta dei fatti”. Obama inoltre diffende l’iniziativa dell’ambasciata del Cairo sottolineando che non ha partecipato alla decisione. Per quanto riguarda invece la situazione politica e la sfida per le imminenti elezioni del 6 novembre Romney sembra aver perso il terreno guadanato ultimamente e Obama sembra dunque consolidare un certo vantaggio. L’occhio dell’attenzione collettiva ora in seguito agli eventi della Libia e dell’Egitto sono certamente puntati sulla politica estera, un argomento mai affrontato da Romney troppo impegnato sul versante economico. Ultimamente però ha toccato anche questo tasto ed ha rimproverato al presidente degli Stati Uniti di non aver incontrato, il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in previsione della prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite, mentre proprio il candidato repubblicano è stato clamorosamente ricevuto da Netanyahu in persona nel corso di una visita a Gerusalemme nel corso del mese di luglio. Il presidente americano e il capo del governo israeliano divergono sensibilmente su alcune questioni che riguardano l’Iran sospettato di volersi dotare di armamento atomico, cosa smentita a diverse riprese da Teheran.         

Manuel Giannantonio

15 settembre 2012

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