Film Maometto, Al Qaida: ”uccidete e protestate”

Orianna Fallaci aveva già previsto i pericoli dello scontro culturale fra due realtà diverse come quella occidentale e quella islamica molti anni fa all’indomani degli attentati alle Torri Gemelle di New York. Chissà quale sarebbe oggi il suo commento su quanto sta avvenendo dopo che il film, anzi il controverso film, su Maometto, ha innescato una serie di manifestazioni anti-americane nel mondo musulmano, a partire dall’uccisione dell’ambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens.

Ieri, venerdì santo, sono scoppiati focolari di rivolta sia in Sudan, dove a Khartoum sono state prese d’assalto le ambasciate inglese e tedesca da circa 5mila manifestanti, che in Egitto, dove i dimostranti hanno lanciato sassi contro la sede Usa al Cairo, ma anche in Libano e in Yemen. In tutto sono state registrate otto vittime in Libano, Tunisia, Sudan ed Egitto.

Le violenze continuano anche oggi con un morto e 53 poliziotti feriti a il Cairo, due militari americani sono morti in Afghanistan dove è stata attacata una base statunitense, numerosi scontri anche a Sydney. Le ambasciate americane, e non solo, sono diventate bersaglio di rivolte e proteste la cui ombra è resa ancor più cupa dalla presenza latente ma consistente di Al Qaeda.
Difatti secondo indiscrezioni il ramo di Al Qaeda presente nello Yemen ha esortato i musulmani ad uccidere i diplomatici americani, in quella che sembra prendere, con il passare delle ore, la forma di una crociata anti occidentale del nuovo millennio.

Questo il messaggio lanciato, in un comunicato da Al Qaeda: “Chiunque incontri ambasciatori o emissari americani dovrebbe seguire l’esempio dei libici, che hanno ucciso l’ambasciatore Usa. Il film pubblicato in America insulta il nostro profeta Maometto, che la pace sia con lui, e fa parte della continua crociata contro l’Islam. Le proteste davanti alle ambasciate americane devono continuare per causare la chiusura delle sedi diplomatiche”. Sono sempre più diffusi i cori, delle folle protestanti, che lanciano slogan di questo tipo: “noi siamo Osama Bin Laden”.
continua il comunicato. Potenziare l’attivita’ di controllo del territorio e la vigilanza sugli obiettivi

Intanto gli Usa non stanno a guardare, secondo il magazine Foreign Policy, che ha intervistato il segretario alla Difesa Leon Panetta, gli Stati Uniti stanno inviando forze militari per rispondere ai disordini esplosi in diversi paesi musulmani e che con il passare delle ore hanno taccato diverse località anche dell’India e dell’Australia: “Dobbiamo essere preparati all’eventualità – afferma Panetta- che queste manifestazioni finiscano fuori controllo”.

L’uomo considerato l’autore del film su Maometto che ha infiammato il mondo musulmano è sotto interrogatorio dell’Fbi che sta valutando una possibile incriminazione. Intanto Google ha deciso che la richiesta della Casa Bianca di rimuovere il film su Maometto da Youtube non può essere accettata. Difatti Google ha spiegato di aver già censurato il video in India e Indonesia dopo averlo bloccato in Egitto e Libia e che non intende invece oscurarlo in altri paesi.

Stamani migliaia di persone si sono riversate nelle strade di Beirut, questa volta pacificamente per salutare papa Benedetto XVI, che ha colto l’occasione per ricordare che: “Il credente autentico non può condurre alla morte i credenti hanno sempre un ruolo essenziale, quello di testimoniare la pace che viene da Dio e che è un dono. L’inazione degli uomini di bene non deve permettere al male di trionfare. È peggio ancora di non far nulla”.

Ecco a voi il Trailer del film su Maometto che ha scatenato le proteste di cui vi abbiamo parlato commentate su Twitter @2duerighe

Enrico Ferdinandi

15 settembre 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook