Cina: Hillary Cliton conferma la collaborazione con il paese

La Cina e gli Stati Uniti hano insistito mercoledì sulla qualità delle loro relazioni bilaterali esprimendo ancora la loro disaprovazione per la situazione siriana. Dopo l’incontro con il ministro cinese degli Affari esteri Yang Jiechi, la segretaria di Stato americano Hillary Clinton ha assicurato che tali divergenze sui punti di vista non dovrebbero creare problemi alla collaborazione globale tra i due paesi. “Sono molto fiera della forza e della resitenza che abbiamo messo nella nostra relazione”, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa presso il Gran palazzo del popolo a Pechino. “Ciò ci permette di discutere di tutto e di trovare i mezzi di abordare tutte le questioni in maniera franca e diretta”, ha aggiunto la Clinton.

Yang Jiechi si è sforzato di presentare il suo giorno sostanzialmente come positivo per la collaborazione con gli Stati Uniti. Ha giudicato i paesi capaci di collaborare finché esisterà un rispetto tra gli interessi essenziali e le preoccupazioni di entrambe le parti coinvolte. “La storia e i fatti hanno senz’altro dimostrato che gli Stati Uniti e la Cina hanno interessi reciproci”, ha evidenziato Yang Jiechi. La situazione interna dei due paesi non favorisce l’espressione della loro rivalità Il Partito comunista cinese concentra la propria attenzione sulla preparazione del suo 18° congesso, nel corso del quale procederà al cambiamento decennale della sua direzione durante l’autunno. Il presidente americano Barack Obama è da parte sua impegnato contro il candidato repubblicano Mitt Romney per la sua rielezione e il tentavio dunque di ottenere il secondo mandato consecutivo come presidente degli Stati Uniti il 6 novembre. Nel corso del colloquio con Hillary Clinton, il presidente cinese Hu Jintao ha insistito sull’importanza del dialogo tra le due prime potenze economiche mondiali. “La Cina è desiderosa di proseguire e rinforzare il dialogo, la comunicazione e la coordinazione con gli Stati Uniti”, ha ricordato il ministro degli affari esteri cinese. “Il perseguimento di uno sviluppo stabile dei legami economici e commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti hanno un impatto imporante su i due paesi, così come il rilancio e la crescita dell’economia mondiale”. L’amministrazione Obama si è impegnata di reintegrare la diplomazia americana verso il Pacifico, un gesto che è percepito spesso come la volontà da parte dell’America di contenere l’influenza della Cina nella regione. Le autorità cinesi non hanno dunque aprrezzato molto l’appello lancciato recentemente da Hillary Clinton in favore di un approccio multilaterale per tentare di risolvere i contenziosi territoriali nel mare della Cina meridionale. Pechino che afferma la propria sovranità estesa in acque rivendicate da altri paesi dell’asia del sud-est, intende negoziare separatamente con ogni nazione.        

Manuel Giannantonio

5 settembre 2012

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