Siria: Assad favorevole all’azione della Croce Rossa

Il presidente siriano Bacahr el Assad ha dichiarato martedì di sostenere l’azione della Croce-Rossa internazionale finché manterrà il suo ruolo di imparzialità, ricevendo a Damasco il capo dell’organizzazione venuto per chiedere un accesso migliore per le migliaia di persone vittime della guerra. La televisione di Stato siriano ha dichiarato “ Il presidente Assad ha dichiarato al presidente del Comitato internazionale della Croce-Rossa che ha accolto con favore le operazioni umanitarie condotte dal comitato sul territorio siriano finché rimarrà indipendente e imparziale”.

Il nuovo presidente del CICR (Comitato Internazionale della Croce Rossa), è entusiasta della volontà di cooperazione del governo siriano e la “fiducia stabilità” tra Damasco e l’organizzazione. L’incontro ha posto l’accento in particolare sulla necessità della realizzazione di meccanismi necessari per rinforzare questa cooperazione. Il portavoce del CICR a Ginevra ha evocato una riunione “positiva” nel corso della quale i due uomini hanno “discusso di soggetti in relazione con la protezione civile, soprattutto sull’importanza degli accessi alle medicine e al cibo alfine di assicurare un approvvigionamento più rapido. Intanto la situazione non sembra assolutamente migliorare e gli scontri continuano. Almeno 36 persone, 17 civili, 12 soldati e setti ribelli, sono morti nelle violenze secondo l’Osservatorio Siriano dei diritti dell’uomo (OSDH). Non solo i morti però complicano la situazione ma anche il grandissimo numero di sfollati che hanno lasciato il paese il mese di agosto per rifugiarsi nei paesi limitrofi e risultano essere circa 100.000. In totale circa 235.000 siriani hanno la lasciato la Siria e 1.2 milioni sono stati distribuiti nel paese all’interno di scuole e altre apposite aeree. La comunità internazionale ora si concentra sugli aiuti umanitari nel paese devastato da 18 mesi ininterrotti di conflitto. Occorre trovare un consenso su un regolamento del conflitto per il quale però una soluzione effettiva non sembra davvero possibile nell’immediato. Il capo del CICR è arrivato nella città di Damasco per la sua prima visita il 1° luglio. Da quel giorno purtroppo non sembra si siano ottenuti grandi risultati. Dall’inizio dell’anno il CICR e la Croce Rossa siriana hanno collaborato distribuendo soccorsi a più di 800.000 persone assicurando l’approvvigionamento di acqua potabile per circa un milione di persone. Da allora la situazione è peggiorata e il numero delle persone che necessitano di aiuto immediato è drasticamente aumentato. I quartieri ribelli della città di Aleppo continuano ad essere sottoposti a bombardamenti incessanti. Un autentico problema è diventato quello della produzione alimentare e gli abitanti sono costretti a scambiarsi i prodotti contrabbandando.

Manuel Giannantonio

4 settembre 2012

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