Afghanistan: gli americani sospendono l’addestramento agli afgani

Dall’inizio dell’anno, almeno 45 soldati dell’ISAL, la forza internazionale presente in Afghanistan, sono stati uccisi, da uomini in uniforme dell’esercito afgano. Questi attacchi hanno generato molte vittime americane ma anche i contingenti di altri paesi della Forza intenrnazionale Isaf. Di fronte al moltiplicarsi degli attacchi, il comandante delle forze speciali americane in afghanistan ha deciso di sospendere l’addestramento e gli allenamenti di tutte le reclute nel paese, nell’attesa di verificare eventuali legami con i ribelli talebani. Secondo il Washington Post, questo processo di nuove verifiche riguarderà più di 27.000 militari afgani.

Tuttavia questo processo ha mostrato i suoi limiti. Il Washington Post inoltre ha evidenziato che alcune norme di sicurezza non sarebbero state applicate per paura di rallentare il reclutamento di nuovi giovani afgani nell’esercito e nella polizia. La rapida crescita dell’apparato di sicurezza agli ordini del governo di Kabul è stato giudicato indispensabile per il successo del trasferimento di rappresentanti delle forze internazionali alle forze afgane che devono ritirarsi nel 2014. Questo processo di “transizione” è già stato avviato con la supervisione del controllo nazionale afgano di sicurezza. I talebani tentano di ostacolarne il regolare svoglimento con diversi attacchi. I ribelli talebani hanno rivendicato numerosi attacchi, affermando che sono stati ogni volta condotti da infiltrati nelle unità afgane. L’Otan assicura che la maggioranza degli scontri è provocata da differenze culturali e da dispute di natura personale tra Afghanistan e Occidentali. Un tale fenomeno lascia comunque perplessi gli esperti che faticano a spiegare il moltiplicarsi degli attacchi non trovando nemmeno una corrispondenza storica alla quale riferirisi per una probabile spiegazione. L’ISAF nel frattempo ha dovuto ordinare ai suoi soldati di rimanere armati e pronti ad agir in qualsiasi momento, all’interno delle loro basi militari. La paura e la tensione generata dagli incidenti causa la formazione di truppe afgane, conducendo dunque il paese incontro al caos dopo il ritiro occidentale.

Manuel Giannantonio

02 settembre 2012

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