Londra: Assange contro la “caccia alle streghe”

Oggi, il fondatore di Wikileaks, Julian Assange è apparso pubblicamente, sul balcone dell’ambasciata dell’Equatore a Londra, al sicuro dunque da un arresto della polizia britannica, chiedendo agli Stati Uniti di interrompere la “caccia alle streghe” contro la sua rete. M.Assange si è espresso proprio sopra la polizia parlando per una decina di minuti, prima di rientrare nell’ambasciata. “Wikileaks è minacciato. La libertà di espressione e la buona salute di tutte le nostre società sono minacciate”.

Assange ribadisce dunque un concetto molto importante anche per noi giornalisti e noi lettori, ricordando che il giornalismo stesso è concepito per divulgare informazioni altrimenti nascoste come strumento di liberazione dalle limitazioni dei sistemi politici democratici. “Il governo americano tornerà ai valori rivoluzionari sui quali è fondato ?  O cadrà nel precipizio di un mondo pericoloso limitato nella libertà di espressione e nella salute ? “. Questi gli interrogativi provocatori lanciati dal fondatore di Wikileaks. “Il presidente Obama deve fare la scelta giusta” ha proseguito Assange, chiedendo successivamente la liberazione di Bradley Manning, il soldato americano detenuto nel dubbio, per una sospetta fornitura di informazioni a Wikileaks (ndr), le stesse che gettarono nell’imbarazzo Washington D.C. Inoltre Julian Assange ha chiamato i suoi sostenitori ad unirsi nella lotta per mantenere integra la libertà di espressione. “C’è un unità nell’opressione e deve esserci assolutamente determinazione decisa nella risposta”, ha evidenziato con decisione l’uomo più temuto dai governi di tutto il mondo. Assange ha colto l’occasione anche per elencare tutti i paesi dell’America Centrale e del Sud che hanno dato il loro appoggio in questo caso : l’Argentina, il Brasile, la Bolivia, il Cile, la Colombia, Salvador, l’Honduras, il Messico, il Nicaragua, il Venezuela e il Perù”. Ha ringraziato anche la sua famiglia e ha assicurato che “si riuneranno presto”, così come gli abitanti del Regno Unito o della Svezia che lo hanno sostenuto. M.Assange è apparso molto elegante e tranquillo salutando la folla sottostante prima di ritirarsi.  

Manuel Giannantonio

19 agosto 2012

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