Stati Uniti: il peso di Hollywood nelle elezioni presidenziali

Venerdì senza troppi giri di parole il regista Clint Eastwood 82 anni, dall’alto della sua filmografia impressionante, che tutti noi abbiamo ammirato sopratutto con le pellicole firmate Sergio Leone, ha dichiarato di essere schierato per il candidato repubblicano. Tra Barack Obama e Mitt Romney, lui senza dubbio sceglie il repubblicano ammettendo :” Mi sono detto mio Dio, questo tizio è troppo bello per essere un governatore. Ma si può dire che sia anche un presidente”. E dunque il candidato repubblicano che gli strappa il voto e i suoi milioni. Già i suoi milioni, perché è un classico a Hollywood, ogni elezione presidenziale presenta il suo giro di finanziamenti. Attori, Sceneggiatori e produttori mettono mano al portafoglio e si schierano apertamente per sostenere il candidato preferito. In questo settore però Barack Obama sembra aver ottenuto un vantaggio non indifferente.

Morgan Freeman infatti che grazie a Clint Eastwood ha ottenuto l’oscar nel film The Milion Dollar Baby, non condivide le opinioni del regista ed ha effettuato una donazione di un milione di dollari a un gruppo di sostegno del candidato democratico. E una cifra cospicua. Tuttavia è due volte più piccola di quella concessa da Jeffrey Katzenberg, patron della Dreamworks Animation, a Barack Obama. Il presidente uscente inoltre può contare anche su un personaggio del calibro di George Clooney, che ha ottenuto una cifra di 15 milioni di dollari in una serata da lui appositamente organizzata il mese scorso. Un autentico record nella storia della campagna elettorale americana. Robert Downey Jr, Salma Haeyk, Toby Maguire, il regista Steven Spielberg e Scarlett Johansson hanno tutti apertamente preso posizione per l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America. Hollywood rappresenta dunque una fonte fondamentale per la campagna, una fonte che un abile candidato deve saper sfruttare nel migliore dei modi. Il candidato repubblicano ed ex governatore del Massachusets non rimane con le mani in mano ed ottiene l’appoggio di Chuck Norris e anche quella della nota pornostar Jenna Jameson. Ma ad oggi secondo diverse fonti Obama ha un vantaggio di sette volte superiore. Una differenza che sostanzialmente non è necessariamente penalizzante. Se Hollywood gli volta le spalle, il mondo della finanza sembra accoglierlo a braccia aperte. Dicianove personalità di spicco di Wall Street dopo aver sostenuto Obama nel 2008 sembrano aver cambiato idea e si sono indirizzati verso il repubblicano. Hanno già finanziato la campagna di Romney versando una cifra di 4.8 milioni di dollari. E chiaro però che la collaborazione di personaggi dello StarSystem permette di conquistare la molteplicità di persone che li adorano. E sufficiente vedere quanto l’impegno di Eva Longoria per Obama abbia avuto effetto sulla popolazione latino americana. Lo staff di Obama non ha nascosto che questa sia effettivamente una buona tecnica per colpire e convincere gli elettori. I giochi rimangono più che mai aperti.     

Manuel Giannantonio

6 giugno 2012

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