Iran: test per un nuovo missile

L’Iran ha testato con successo una versione migliorata del suo missile a corta portata Fateh 110 per verificare la sua capacità di raggiungere bersagli fissi sul territorio o in mare, come annunciato sabato dal ministro della Difesa Ahmad Vahidi, secondo la telivisione di Stato. Senza precisare quando questo testo sia stato effettuato, il ministro Vahidi ha affermato che il missile ha ormai raggiunto una portata di “più di 300 km” e può essere indirizzato su bersagli “nel Golfo e nel mare dell’Oman così come su bersagli fissi al suolo”, secondo quanto riportato dal canale pubblico IRIB.

Questo missile è un arma “deterrente”, ha detto il ministro assicurando che “sarà utilizzata solo contro chi ha negative intenzioni nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran.” L’Iran conduce spesso questo tipo di test e di manovre militari mentre gli Stati Uniti non escludono l’eventualità di colpire i siti nucleari iraniani in caso di fallimento diplomatico delle grandi potenze per convincere Teheran a ridurre il suo programma nucleare controverso. I missili costituiscono l’unico armamento dell’Iran capace di colpire obiettivi fuori dalle proprie frontiere in assenza di un aviazione moderna o di una marina non abbastanza potente. Al momento non esiste nessuna informazione affidabile e precisa sul numero dei missili che l’Iran possiede. Teheran afferma che la sua panoplia comprende una cinquantina di modelli differenti, per la maggior parte derivati da produzione russa, cinese o nord-coreana. Secondo alcuni esperti occidentali, L’Iran dispone di alcune decine di missili balistici Shahab 3 e seijil 2, capaci di colpire Israele o obiettivi americani.

Manuel Giannantonio

5 agosto 2012

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