Aereo russo abbattuto – Putin parla di «pugnalata alle spalle» e avvisa: «Ci saranno conseguenze»

Aereo russo abbattuto – Putin parla di «pugnalata alle spalle» e avvisa: «Ci saranno conseguenze»

Secondo l’esercito turco, il velivolo russo sarebbe stato avvisato decine di volte in cinque minuti prima di essere abbattuto da due F-16. Mosca avverte: “Ci saranno conseguenze”. I rapporti diplomatici tra Russia e Turchia, già altalenanti da quando la Russia sostiene Assad in Siria, sono destinati a peggiorare alimentando la tensione nel Medio Oriente

SIRIA – “I nostri alleati ci hanno informati che i loro aerei hanno abbattuto un aereo militare russo nei pressi della frontiera siriana dopo che ha violato lo spazio aereo turco martedì”, ha sintetizzato alla Reuters un responsabile della difesa Americana che si è espresso coperto dall’anonimato. “Possiamo confermare che gli Stati Uniti non sono coinvolti in questo incidente”. Washington dispone di una forte presenza militare in Turchia ma prende le distanze da quanto accaduto.

“Tutto il mondo sa che è nostro diritto internazionalmente riconosciuto e nostro dovere nazionale prendere tutte le misure necessarie contro chiunque viola il nostro spazio aereo o le nostre frontiere”, ha dichiarato il primo ministro turco, Ahmet Davutoglu, durante un discorso appositamente tenuto per la stampa.

La perdita di oggi è una «pugnalata alle spalle», ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di una conferenza stampa presieduta dal re di Giordania Abdallah II.  “Importanti quantità di petrolio sono transitate dagli insorti verso la Turchia”, accusa il capo di Stato russo. Gli aerei russi non minacciano la Turchia, secondo lui. Putin, coglie l’occasione per lanciare un messaggio alla Turchia: “Ci saranno gravi conseguenze nelle relazioni tra i due paesi”. “Abbiamo sempre avuto buone relazioni con la Turchia e buoni rapporti con il governo turco. Non so chi aveva bisogno di questa situazione. Sicuramente non noi”, ha sentenziato.

Dall’inizio della guerra civile siriana e dall’intervento russo a sostegno del presidente Assad dalla fine dello scorso settembre, gli incidenti di frontiera si sono moltiplicati tra Ankara e Mosca. Il 3 ottobre scorso, dei caccia turchi hanno intercettato un aereo militare russo impegnato in Siria che aveva violato il loro spazio aereo costringendolo a tornare indietro. Mosca spiegò che l’errore fosse dovuto alle condizioni metereologiche.  

Un pilota russo del Su-24 è stato ucciso e un secondo è per ora scomparso, come confermato alla Reuters da alcune fonti dei ribelli e dei militanti dell’opposizione siriana. Il primo pilota è stato ucciso dalle forze dell’opposizione che gli hanno sparato mentre atterrava con il paracadute dopo essersi catapultato fuori dall’aereo. L’incaricato russo del caso è atteso presso il ministero degli esteri turco, come indicato da un diplomato turco all’AFP, che ha preferito rimanere anonimo.

 

La Nato ha annunciato una riunione straordinaria alle 17H a Bruxelles “su richiesta della Turchia”. Il Consiglio del del nord Atlantico , principale organo di consultazioni politiche della Nato è composto da alti rappresentanti dei 28 paesi membri. “L’obiettivo di questa riunione straordinaria del Consiglio dell’Atlantico del nord è che la Turchia informi gli alleati sull’aereo russo abbattuto”, ha precisato un responsabile Nato.

Il 5 ottobre, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aveva invitato la Russia a rispettare lo spazio aereo della NATO e ad evitare di incrementare le tensioni con l’alleanza. Il Cremlino ha qualificato l’accaduto come “un incidente molto serio”. ”È semplicemente impossibile dire qualcosa senza tutte le informazioni”, ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del presidente Putin. Un video inviato all’agenzia Reuters da un gruppo di ribelli siriani mostra un uomo a terra, immobile e gravemente ferito. “Un pilota russo”, dice una voce appartenente a un gruppo di uomini riuniti intorno al corpo. “Allah Akbar”, si sente poco dopo. Secondo quanto riportato da un portavoce del gruppo ribelle, il pilota sarebbe morto ma non si hanno informazioni sul secondo pilota.

Dal 2011, anno in cui inizia la violenta guerra civile siriana, i due paesi si sono sempre trovati contrari. L’analista Vassili Kashine, ricercatore presso il Centro d’analisi di strategia di Mosca, ha stimato che la conseguenza inevitabile della campagna siriana della Russia sia il deterioramento delle sue relazioni con la Turchia, l’Arabia Saudita e il Qatar. Tutti implicati nella coalizione americana che conduce raid in Siria.

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