Turchia colpisce jet russo. Il Cremlino: “E’ crimine”

Turchia colpisce jet russo. Il Cremlino: “E’ crimine”
Russian President Vladimir Putin heads the Cabinet meeting at the Novo-Ogaryovo presidential residence outside Moscow on Wednesday, March 5, 2014. (AP Photo/RIA Novosti, Alexei Druzhinin, Presidential Press Service)

Stamane, intorno alle 8,20 italiane, le forze aeree turche hanno abbattuto un caccia Sukhoi 24 russo al confine con la Siria (nel distretto di Yayladag, nella provincia sudorientale di Hatay), che secondo quanto riferito dalle autorità di Ankara avrebbe sconfinato nel territorio turco.

L’incidente (divenuto anche diplomatico) è stato definito dal Cremlino “molto serio”, anche perché secondo i russi non ci sarebbe stata nessuna violazione. Putin ha precisato infatti che il jet colpito è caduto a 4 chilometri all’interno del confine siriano. Ed è lo stesso leader russo che ha parlato di “crimine”, di “una pugnalata alla schiena sferrata da complici dei terroristi”. Un incidente -ha detto- che avrà “serie ripercussioni” sul rapporto dei due Paesi.

Di contro la Turchia fa sapere che il jet russo aveva invaso lo spazio aereo turco ignorando 10 avvertimenti in 5 minuti. Così, come prevede il protocollo, il jet è stato colpito (nello specifico da due caccia F-16).

Secondo quanto riportato dai media, i piloti sarebbero riusciti a paracadutarsi prima dell’impatto. Uno dei due sarebbe morto (come testimonierebbe un video dei ribelli turcomanni che ne hanno mostrato il cadavere), mentre l’altro è ancora disperso e ricercato dagli elicotteri militari russi.

Il jet colpito volava a seimila metri d’altezza ed è precipitato nella zona di Latakia, dove le forze d’aviazione russe e dell’esercito siriano di Bashar al Assad stanno portando avanti un’offensiva contro Daesh.

La Turchia- fanno sapere le autorità ottomane- si consulterà con la Nato e l’Onu sull’accaduto. Intanto per domani è prevista la visita del ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov ad Ankara.

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