PARIGI: cosa sappiamo dell’attentato e le parole dei testimoni dell’orrore

PARIGI: cosa sappiamo dell’attentato e le parole dei testimoni dell’orrore

Quello di oggi è un risveglio traumatico. Le Figaro questa mattina titola a 9 colonne: “La guerre en plein Paris”. La Francia, culla della democrazia e l’Europa sono state colpite al cuore. Attacchi simultanei. Era proprio quanto temuto dall’intelligence francese. Il bilancio è pesantissimo

PARIGI – Nel corso delle ultime settimane molti responsabili e addetti dei servizi segreti avevano evocato la possibilità di un attentato senza precedenti. L’ampiezza di quello che è successo ieri nella capitale francese è destabilizzante. Scene surreali, corpi sparsi per strada. Una spietata carneficina.Tre esplosioni si sono verificate a Saint-Denis verso le 21h20, nei pressi dello Stade de France dove giocavano Francia e Germania. Poi, altri cinque luoghi sono stati oggetto di attacchi coordinati: rue de la Fontaine-au-Roi, boulevard Voltaire, rue Bichat, rue de Charonne e il Bataclan. La famosa sala parigina in cui si esibiva il gruppo americano Eagles of the Death Metal. Per due ore la gente è stata presa in ostaggio.

IMG: AFP (Agence France Press)

QUAL È IL BILANCIO ATTUALE?

L’ultimo bilancio provvisorio riferisce di 128 morti e 180 feriti, ma si teme siano di più, soprattutto considerando i bollettini delle agenzie stampa di ieri sera, nonostante le informazioni contrastanti. L’attacco peggiore è stato quello del Bataclan dove sono morte 80 persone. Si tratta del peggior attentato terroristico della storia di questa nazione.

COME HA REAGITO IL GOVERNO?

François Hollande, ha decretato lo Stato di emergenza e convocato un consiglio straordinario. Le frontiere del paese sono state chiuse. Le competizioni sportive sono state annullate mentre scuole e Università resteranno chiuse oggi. Questa mattina il presidente ha annunciato tre giorni di lutto nazionale.

LE TESTIMONIANZE

Benoît Werner ha visto gli assassini a 5 m di distanza e ha testimoniato all’AFP (Agence France Press): “È stato terribile. Ci siamo ritrovati faccia a faccia a uno di loro e non ci ha sparato”. Una donna invece ha spiegato alla stessa fonte: “Siamo riusciti a fuggire passando per il palco. Avevamo una possibilità su due di essere colpiti. Nella mia testa risuonano solo spari ora”. La stessa ragazza ha raccontato: “Quando è cominciato, credevamo che fossero degli effetti pirotecnici o scenici. Abbiamo visto la folla spintonarsi e abbiamo cercato di uscire. Di colpo, siamo andati nella toilette, abbiamo sfondato il soffitto e ci siamo rifugiati con un’altra ventina di persone. Dal balcone ho visto i tipi armati, con fucili d’assalto. Siamo increduli. Ci siamo detti che fosse impossibile. Non ci credevamo. Quello che ci ha spaventato di più, è che l’ultimo terrorista si è fatto abbattere davanti a noi. Abbiamo sentito gli spari. Bombe anche”.

Yvan Pokossy un organizzatore della serata del Bataclan, 24 enne, ha raccontato: “La mia amica Claire festeggiava il suo compleanno al concerto. Non abbiamo sue notizie, il telefono è impostato sulla segreteria. È fierezza questa?! Uccidere degli umani innocenti. Non è umano” Nella zona dello Stade de France, Yassine 23 anni, lavorava in un ristorante colpito da uno degli attacchi. Aveva finito il suo turno 10 minuti prima: “Ho visto un corpo a pezzi. Sono shoccato? Si. Per noi non cambia niente. L’unica cosa è che la gente ci considererà sempre di più come gentaccia.”

MOLTA GENTE È ATTIVA SUI SOCIAL PER RITROVARE PERSONE DI CUI NON SI HANNO ANCORA INFORMAZIONI

Un anonimo trentenne ha dichiarato: “La mia ragazza mi ha lasciato un messaggio in segreteria, diceva quello che si dice in questi momenti, che tutto andava bene, che mi amava… E io come un idiota non ho riflettuto e ho corso verso il Bataclan”.

“Un uomo si trascinava a fatica per terra, un altro ferito alla gamba mentre un altro ancora era ferito alla gola. I soccorsi hanno tentato di rianimare un uomo ma è morto. Mi sono ritrovato nella sparatoria, ho corso, corso e sono entrato nel primo bar aperto”. “Ho visto una Ford Focus nera che sfrecciava, all’angolo tra rue della Folie-Méricourt e tre rue Fontaine au Roy, vicino al ristorante cosa nostra. Ho visto una ventina di corpi per terra”, ha raccontato un altro testimone all’agenzia stampa francese.

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