Stati Uniti: dopo i fatti di Denver rinasce il dibattito sulle armi

Gli Stati Uniti sono sotto choc dopo  la sparatoria compiuta da James Holmes all’interno di un cinema nella periferia di Denver, nella notta tra giovedì e venerdì. In omaggio alle 12 vittime, il presidente Barack Obama ha dato l’ordine di mettere le bandiere americane in tutti gli edifici pubblici, missioni diplomatiche e basi militari per la durata di sei giorni. Il dramma rilancia il dibattito sulle armi oltre Atlantico, mentre la campagna elettorale prosegue anche su questo punto.

 Il presidente Barack Obama ha inoltre interrotto la propria campagna elettorale in ragione del dramma e spiega di aver preso questa decisione “in segno di rispetto per le vittime degli atti di violenza del Colorado”, dove 12 persone sono state uccise e 59 ferite in una sparatoria, secondo l’ultimo bilancio. Prima di lasciare lo Stato della Florida, Obama ha chiamato i suoi compatrioti all’unità e al raccoglimento. Lui e il suo avversario repubblicano Mitt Romney hanno di fatto sospeso la loro campagna elettorale per le presidenziali di novembre. Il presunto assassino ha regolarmente acquistato più di 6.000 proiettili su internet nel corso degli ultimi due mesi. Nella stessa modalità si è impossessato dell’arma usata nella sparatoria. La possibilità concessa a un giovane cittadino di possedere un tale arsenale ha riacceso dunque  un dibattito sulla legalità delle armi da fuoco nel paese. L’argomento resta di grande sensibilità e lo stesso Obama ha abilmente evitato di affrontare la questione. Il dramma e il trauma per questa tragedia rimane percepibile nell’opinione pubblica mentre l’ultimo Batman rimane in programmazione in tutte le sale cinematografiche del paese anche se è stato vietato presentarsi alla proiezione del film con costumi o maschere. Il presunto assassino James Holems è stato arrestato e secondo la polizia ha compiuto il suo folle gesto vestito completamente di nero e con una maschera anti gas per proteggersi dal gas lacrimogeno lanciato al suo arrivo nella sala. L’intero team del film “The Dark knight rises”  ha sospeso la promozione in Francia mentre il dipartimento di polizia di New York City ha annunciato che rafforzerà le misure di sicurezza all’interno delle sale cinematografiche.

Manuel Giannantonio

21 luglio 2012

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