Birmania: la storia che ha preceduto le elezioni in 15 date

Birmania: la storia che ha preceduto le elezioni in 15 date

Aung San Suu Kyi può davvero essere considerata il Mandela birmano. Il vento di libertà che sta portando al suo paese è di una portata storica quanto simbolica. I risultati delle prime elezioni libere del paese, non sono stati pubblicati del tutto, tuttavia, i risultati sono chiari. L’opposizione ha ammesso la sconfitta

MYANMAR – A questo punto la cosa certa è che la Lega Nazionale per la democrazia (LND) ha ottenuto una larga vittoria. Il partito afferma di aver ottenuto per ora il 90% dei seggi nazionali. Le elezioni appena concluse, sono le prime da 25 anni ad essere completamente libere. Se la LND ottiene la maggioranza al Parlamento, potrà decidere chi sarà il prossimo presidente. Aung San Suu Kyi, sa che non potrà ricoprire questa carica per via della Costituzione che vieta ai birmani aventi figli stranieri di diventare presidente.

In questa successione sono elencate le date significative che hanno portato alla storica vittoria della LND:

1885: La Birmania diventa ufficialmente una colonia Britannica

Gli inglesi conquistano il paese che diventa una provincia dell’Impero delle indie

1948: Indipendenza della Birmania

L’Unione birmana diventa indipendente e U Nu dirige il suo governo. Il generale Aung San, padre di Suu Kyi, fu ucciso qualche mese prima

1962: Colpo di Stato del generale Ne Win

L’esercito prende il potere. Il Generale Ne win scioglie il Parlamento e sospende la Costituzione

Il generale Ne Win – Foto: voanews

1988: Aung San Suu Kyi fonda la Lega nazionale per la Democrazia (LND)

1989: Aung San Suu Kyi è costretta agli arresti domiciliari e non può lasciare il paese

1990: La Lega Nazionale per la democrazia vince le elezioni

Nonostante la vittoria schiacciante, l’esercito continua a governare sabotando le elezioni

1991: Aung San Suu Ky vince il premio Nobel per la pace

Non può lasciare il paese che diplomaticamente è sempre più isolato

1992: Il Generale Tawn Shwe succede a Saw Maung a capo della giunta

Il Generale Tawn Shwe – Foto: The Guardian

2007: Ribellione dei monaci buddisti durante la “rivoluzione di Safran”

Migliaia di birmani si mobilitano contro il regime durante la “rivoluzione di Safran”. Una decina di ribelli sono morti per mano dell’esercito

2008: Adozione di una nuova Costituzione

Il regime approfitta della situazione provocata dal tifone Nargis per instaurare una nuova Costituzione che vieta ai birmani aventi figli stranieri di diventare presidente del paese

2010: Liberazione di Aung San Suu Ky

La sua liberazione avviene nel periodo in cui Thein Sein, membro della giunta, viene nominato primo ministro.

2011: Thein Sein diventa presidente. Il nuovo regime è semicivile ma l’esercito continua a controllare il paese.

Tuttavia, i controlli sui media sono meno rigidi

Il presidente Thein Sein – Foto: Huffingtonpost

2012: La Democrazie entra in Parlamento

Aung San Suu Kyi viene eletta membro parlamentare al termine delle elezioni parziali. Ottiene 43 dei 45 seggi.

2012: Aung San Suu Kyi riceve il suo Nobel a Oslo

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