Turchia: Erdogan prende il comando ma si fa anche un prezioso amico

Turchia: Erdogan prende il comando ma si fa anche un prezioso amico

Imponendosi nelle elezioni legislative del 1° novembre Recep Tayyip Erdogan, inizia a delineare il volto futuro del paese. 

ANKARA – Contrariamente allo scrutinio precedente, il partito AKP del leader Erdogan, ha ottenuto una maggioranza solida assicurandosi di fatto il parlamento. Oltre le frontiere nazionali però, questo risultato genera inevitabilmente conseguenze e non di lieve entità “per la regione e ugualmente per l’Europa, la Russia e gli Stati Uniti”, ha tenuto a spiegare un giornalista dell’agenzia stampa Reuters. Il giorno successivo alla proclamazione ufficiale della vittoria di Erdogan “la commissione europea aveva solo cose positive da dichiarare su questo trionfo dell’irascibile leader turco”, si stupisce il “The Guardian”. Già, perché la Turchia è un paese chiave tra l’Europa e la Siria ed è il punto primario in cui molti stranieri arrivano dai Balcani alla volta del vecchio continente.
Il quotidiano britannico spiega come, sia l’Europa, sia Berlino sono pronte ad accogliere la vittoria di Erdogan per controllare i flussi migratori. La commissione ha ritardato la pubblicazione di un rapporto decisamente critico sull’autorità della direzione Erdogan, elaborando un piano d’azione contro l’immigrazione.

Il Sistema messo in atto dalla Germania prevede l’invio annuale di un contingente di migranti arrivanti dalla Turchia in Europa, così la Turchia deve impedire qualsiasi forma di immigrazione supplementare. Ecco perché, ovviamente, richiederanno ragionevolmente una solida partecipazione finanziaria e le riprese delle negoziazioni per l’ingresso turco nell’UE. Per farla breve, l’Europa dovrà necessariamente sborsare se desidera che la Turchia si occupi del controllo delle loro frontiere e la Turchia guadagna nuove prospettive. Erdogan, vince ancora.

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