Bulgaria, attentato contro turisti israeliani

Almeno 8 morti e 30 feriti

Una potente esplosione a Burgas, in Bulgaria, ha investito questo pomeriggio uno dei tre autobus sui quali viaggiava una comitiva di turisti israeliani, appena uscita dall’aeroporto di Sarafovo.

Sarebbero almeno otto i morti e 30 i feriti ricoverati in ospedale, anche se il bilancio è ancora incerto. L’esplosione sarebbe avvenuta sul primo autobus, con a bordo 44 persone, mentre gli altri due sarebbero poi andati a fuoco nel parcheggio. La polizia bulgara dopo una breve indagine ha confermato che si è trattato di un attentato, ma non sono ancora certe le modalità con le quali è stato effettuato.

Secondo la tv commerciale israeliana Canale 10, l’esplosione sarebbe stata provocata da un terrorista kamikaze, un’ipotesi sostenuta anche da una testimone israeliana in una intervista con la radio dell’esercito israeliano, ma questa notizia non ha ricevuto conferme.

Un portavoce dell’ufficio del Primo ministro israeliano, Ofir Gendelman, ha invece avanzato un’altra ipotesi: “Vi sono stati dei colpi d’arma da fuoco e un ordigno è stato lanciato contro il veicolo”.

Il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, ha accusato l’Iran dell’attentato: “L’Iran è responsabile per l’attacco terroristico in Bulgaria. Tutti gli indizi portano all’Iran, nei mesi scorsi altri attacchi simili sono stati compiuti in Israele, Tailandia, India, Georgia, Kenya e Cipro”. Netanyahu ha rilevato che l’attentato odierno è avvenuto nel diciottesimo anniversario dell’attentato contro la sede di un’associazione ebraica a Buenos Aires (Argentina), il 18 luglio del 1994, quando i morti furono 85 e i feriti centinaia. Una strage che secondo Israele fu organizzata dai servizi segreti iraniani, con gli Hezbollah libanesi. “Il terrorismo iraniano omicida continua a colpire innocenti – ha detto ancora Netanyahu -, si tratta di una offensiva terroristica su scala mondiale. Israele risponderà con forza al terrorismo iraniano”.

Ermes Antonucci

10 luglio 2012

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