Russia: lutto nazionale dopo lo schianto dell’Airbus 321 – Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Russia: lutto nazionale dopo lo schianto dell’Airbus 321 – Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Il presidente russo Vladimir Putin, l’aveva annunciato: “Domenica, la Russia sarà in lutto nazionale”, all’indomani dello schianto in Egitto di un aereo con a bordo 224 persone, per la maggioranza russi. Fiori e peluche sono stati deposti da anonimi. Bandiere a mezz’asta nei palazzi istituzionali, momenti di raccoglimento in televisione, la Russia ha reso omaggio alle sue vittime. Vittime del peggiore incidente aereo della storia del paese

SAN PIETROBURGO – «Non conoscevo nessuna vittima ma è stata una tragedia incalcolabile… Non posso nemmeno immaginare ciò che provano i famigliari». Ha confidato Sergueï Afanassiev, 26 anni, giunto all’aeroporto di San Pietroburgo con un amico per rendere omaggio alle vittime. È proprio lì che sarebbe dovuto atterrare il volo della compagnia Metrojet che si è schiantato solo 23 minuti dopo il decollo dalla stazione di Sharm el Sheik. Di fronte al terminal, vengono improvvisati memorial dalla popolazione locale con le lacrime agli occhi. Molte candeline sono state accese.

La seconda città della Russia, ex capitale imperiale, è stata duramente colpita da questa tragedia. 224 morti costituiscono la peggior catastrofe aerea nella storia del paese. L’Airbus 321, trasportava per la maggioranza turisti della regione che si recavano in vacanza. Il canale televisivo Rossiya 24, interrompe regolarmente la propria copertura con attimi di silenzio, visualizzando un elenco scorrevole composto con i nomi delle vittime e le loro fotografie. Per molti di loro, si trattava della prima vacanza all’estero, attesa da una vita. Diversi bambini, hanno ugualmente perso la vita.

Il dolore della tragedia ha abbattuto anche alcune barriere tra la Russia e l’Ucraina. Mentre le tensioni tra i due paesi sono vive, specialmente nei territori della Crimea, diversi cittadini ucraini hanno reso omaggio alle vittime, domenica. Diverse famiglie, con i bambini hanno deposto dei fiori, candele e peluche di fronte all’ambasciata russa a Kiev, situata in un quartiere fuori dalla zona centrale della capitale.
Le inchieste per accertare le cause dell’incidente proseguono in queste ore. Inoltre, un’inchiesta tra la Russia e le autorità locali è stata aperta mentre gli investigatori di Francia e Germania sono attesi in Egitto, per una procedura inabituale per quanto concerne gli incidenti aerei.

DOVE E QUANDO L’AEREO È SCOMPARSO?

Il volo 9268 con destinazione San Pietroburgo è decollato da Sharm el Sheik e dopo 23 minuti ha perso i contatti ed è sparito dai radar come confermato da un responsabile dell’autorità di controllo dello spazio aereo in Egitto.Le autorità egiziane hanno localizzato i resti dell’aereo in una zona di circa 8km di diametro in una regione a circa 70 km a sud della città El-Arish, nella provincia nord del Sinaï.

LA RIVENDICAZIONE DELL’ISIS È PLAUSIBILE?

Nel novembre del 2014, Ansar Beit Al-Makdis (i sostenitori di Gerusalemme), gruppo jihadista attivo nel Sinaï, che moltiplica le offensive contro la sicurezza, si alleò all’ISIS. Questo piccolo remind per spiegare che l’aereo è caduto proprio in quel territorio.

In uno dei suoi account ufficiali su Twitter l’ISIS ha affermato di “aver provocato” lo schianto spiegando di aver agito in rappresaglia agli interventi di matrice russa in Siria. Nessun’altra fonte ha confermato, almeno per ora, questa indicazione. Questa rivendicazione «Non può essere considerata esatta», secondo il ministero dei trasporti russo Maxime Sokolov. Secondo lui, le autorità aeree egiziane, non disponevano di nessuna informazione in grado di confermare questa versione dei fatti. Tuttavia, è considerevole il precedente: l’ISIS non ha mai fatto false rivendicazioni. Si, sono stati attribuiti loro alcuni attentati, successivamente smentiti. Ma mai, lo Stato islamico ha mentito dichiarando la propria responsabilità per un atto terroristico.

Parenti delle vittime piangono i loro famigliari all’aeroporto di San Pietroburgo Foto: The Guardian

L’altitudine alla quale il contatto aereo ha perso i contatti, scarta l’ipotesi poco probabile, che l’aereo sia stato colpito da un missile. Secondo Charles Lister, esperto di movimenti jihadisti affiliato al centro Brookings di Doha, il missile antiaereo più potente dell’ISIS ha una portata massima di 10 000 piedi, ossia molto meno della quota di crociera dell’aereo russo (oltre 30 000 piedi).

È STATO SEGNALATO UN PROBLEMA TECNICO?

Secondo il ministero dell’aviazione egiziana, la comunicazione tra pilota e torre di controllo era costante prima dell’incidente. Il pilota non ha chiesto aiuto o dichiarato una particolare urgenza. Alcuni responsabili dell’aviazione civile egiziana hanno tuttavia annunciato che il pilota ha potuto costatare un problema tecnico e chiedere aiuto.
Citato da Al Ahram, il pilota Ayman Al Mokadem, che dirige il comitato egiziano di supervisione dell’incidente, ha spiegato che il pilota aveva chiesto di atterrare nell’aeroporto più vicino. In un comunicato, la compagnia Metrojet ha difeso il suo pilota, che vantava 12 000 ore di volo attivo.

L’ultimo schianto aereo in Egitto è datato gennaio 2014. Ci furono 148 morti, dei quali 134 erano turisti francesi. Un Boeing 737 della compagnia egiziana FlashAirlines scomparve nel mar rosso.

Twitter @ManuManuelg85

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