Cuba, allarme colera: 158 casi accertati

Cuba. Dallo scorso 3 luglio il governo aveva preferito non esprimersi sull’epidemia di colera che sta colpendo il paese, quest’oggi però ha rotto il silenzio confermando che fin ora sono morte tre persone e che in tredici giorni si è passati da 53 a 158 cittadini contagiati.
Le tre morti, tutti uomini di 95,70 e 66 anni,sono avvenute a nel municipio di Manzanillo, 770 chilometri a sud est della capitale.

 

Informazioni queste diffuse dal dicastero tramite un comunicato stampa pubblicato sul quotidiano Granma nel quale si può leggere che seppur casi di colera sono stati riscontrati anche in altre aree a oltre al municipio di Manzanillo non si può parlare di epidemia che si sta espandendo sull’isola.

Il governo ha inoltre precisato che la maggior parte degli ammalati sono sotto controllo.
In realtà la preoccupazione è tanta, non solo fra la popolazione, basti pensare che non si erano riscontrati casi di colera a Cuba da oltre un secolo (130 anni) e che i vicini Messico e Venezuela in via preventiva hanno deciso di adottare misure sanitarie in porti ed aeroporti e che il Canada, paese da cui provengono la maggior parte dei turisti diretti a Cuba ha chiesto ai suoi cittadini di usare tutte le precauzioni del caso.

Preoccupazione che si fa ancora più tangibile se si ascoltano anche altre voci oltre a quelle governative, difatti un giornalista dissidente di Santiago di Cuba (seconda città del Paese), ha sostenuto che gli infermieri gli hanno detto che otto persone sono morte di colera negli ospedali di Santiago. Se ciò fosse vero la situazione sarebbe ben più grave di quanto descritto e minimizzato dal governo cubano.

Un consiglio per i turisti italiani che si trovano a Cuba o in Centro America arriva da Walter Pasini, direttore del Centro Travel Medicine e presidente Societa’ italiana di medicina del turismo (Simt), che ha spiegato di prestare la massima attenzione in quanto in queste ore l’allarme colera:

“si sta diffondendo in Centro America, coinvolgendo anche il Messico. Per proteggersi contro l’infezione i viaggiatori italiani in procinto di effettuare viaggi a Cuba, Repubblica Dominicana, Messico ed altri Paesi del Centro e Sud America devono vaccinarsi contro il colera con il vaccino orale. Negli adulti e nei bambini di eta’ maggiore di sei anni la posologia consiste in due dosi da assumere a distanza di 7-10 giorni l’una dall’altra. Il vaccino e’ sicuro e conferisce un elevato grado di protezione (85-90%) per almeno due anni dopo l’assunzione”.

Enrico Ferdinandi

15 luglio 2012

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