Siria: Kofi Annan incontra Bachar al Assad

L’emissario internazionale per la Siria Kofi Annan ha annunciato lunedì 9 luglio di aver raggiunto un accordo con il presidente Bachar al Assad per la fine delle violenze nel paese. “Abbiamo discusso  della necessità della fine delle violenze e dei mezzi per poter raggiungerla” ha indicato Kofi Annan alla stampa di Damas dopo l’incontro con il capo di Stato siriano. “Lascio il paese ma il nostro dialogo continuerà così come continuerà l’impegno per la concretizzazione del nostro accordo.

L’ex segretario generale dell’ONU ora presidente della Lega Araba ha garantito che ha avuto discussioni franche e molto costruttive con Bachar al Assad, il cui regime dopo 16 mesi ha mietuto moltissime vittime anche donne e bambini. Annan che aveva riconosciuto il fallimento del suo piano di uscita dalla crisi siriana, ha espresso oggi la propria volontà di procedere con questa proposta. “I siriani mi hanno assicurato l’impegno nel rispettare i sei punti del piano. Ho ugualmente sottolineato l’importanza del dialogo politico”, ha precisato l’emissario dell’ONU. Le parole del portavoce del ministero siriano degli Affari esteri, Jiahd Makdessi, avevano qualificato su Twitter la riunione tra i due uomini come “costruttiva”. “La messa in opera del piano in sei punti è stata al cuore delle discussioni che hanno posto l’accento sul futuro del popolo siriano”, ha evidenziato Makdessi. Kofi Annan inoltre ha incontrato il capo della diplomazia siriana Walid Mouallem ribadendo i concetti espressi precedentemente con Makdessi. Sabato, Annan aveva riconosciuto il fallimento del suo piano spiegando che non vi erano garanzie sulla sua riuscita mentre le violenze continuano con le truppe del governo che agiscono purtroppo senza sosta nella loro attività di bombardamenti. Il piano di Anna oltre alla fine immediata delle violenze chiede l’accesso agli aiuti umanitari già presenti sul territorio nelle zone più devastate dagli scontri, la libertà di circolazione per i giornalisti, la libertà di associazione e il diritto a manifestare pacificamente.  

Manuel Giannantonio

9 luglio 2012

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