Siria: l’Onu denuncia bombardamenti in diverse città mentre USA e Russia trovano un accordo aereo

Siria: l’Onu denuncia bombardamenti in diverse città mentre USA e Russia trovano un accordo aereo

Gli investigatori dell’ONU per la Siria denunciano i bombardamenti commissionati dal governo siriano in diverse località del paese mentre la situazione è sempre più disperata per la popolazione di alcune città sotto il controllo degli oppositori di Damasco. Nel frattempo, USA e Russia si accordano per evitare scontri aerei

DAMASCO – Il presidente della commissione d’inchiesta dell’Ong, il brasiliano Paulo Pinheiro, ha dichiarato che la situazione in alcune zone della Siria è sempre più preoccupante, soprattutto per quanto concerne le problematiche per la distribuzione degli aiuti umanitari. Paulo Pinheiro, fa il punto della situazione di fronte al Consiglio dei diritti dell’uomo. Cita Yarmuk e Zabadani assediate dalle forze governative e accusa i gruppi armati opposti al governo di assediare le città di Nubul e Zahar anellar regione di Aleppo e di Foua e Kafria nella Regione di Idlib.

Gli investigatori evidenziano attraversano un documento pubblicato martedì, che copre il periodo che intercorre tra il 15 marzo e il 15 giugno, come le “privazioni estreme” proseguono da mesi se non da anni in alcune circostanze. Una cosa “impensabile”, evidenziano gli investigatori che ricordano come molti bambini siano morti per fame e/o disidratazione. Il presidente Pinheiro ha ugualmente denunciato gli “attacchi indiscriminati” proliferati in maniera “deliberata” nelle zone abitate dai civili. Gli investigatori deplorano il largo uso di esplosivi aerei e gli elicotteri governativi impiegati nelle località a nord e ad est del paese, in regioni densamente abitate.

Due donne investite da un’ondata di sabbia provocata da un vicino bomdardamento nella Regione di Idlib – Foto: Stringer/Reuters

La Siria è devastata da oltre quattro anni di guerra civile, un conflitto complesso che implica un regime, dei ribelli, i Curdi e i jihadisti che tentano di conquistare terreno. Sono oltre 230 000 le persone che hanno perso la vita, secondo l’Osservatorio siriano dei diritti dell’Uomo (OSDH). Il conflitto ha messo per strada milioni di civili. Tuttavia, questa guerra vede protagonisti anche attori internazionali come la Russia e gli Stati Uniti. Inevitabilmente i dissapori diplomatici tra le parti si ripercuotono su questo conflitto che diventa terra di conquista per molteplici interessi, politico, economico e via dicendo. La settimana scorsa i due paesi hanno trovato un accordo per l’organizzazione di una riunione d’emergenza al fine di evitare incidenti aerei tra le aviazioni.

Una drammatica testimonianza della crudeltà della guerra civile siriana. In questo conflitto sono morti moltissi bambini – Foto: bbc/Getty images

Secondo i diplomatici, la Russia ha ugualmente distribuito al Consiglio di sicurezza dell’ONU un progetto di risoluzione che assocerebbe il regime siriano a una larga coalizione contro il gruppo dello Stato islamico (ISIS) e il Fronte al-Nosra. La capitale russa chiede: “a tutti paesi di partecipare a questi sforzi [contro l’ISIS] e di coordinare le loro attività con il consenso degli Stati nei territori minacciati da queste attività”. Gli Stati Uniti, che da oltre un anno dirigono una coalizione formata da circa sessanta paesi contro i jihadisti, non vogliono saperne di una collaborazione con il regime del presidente siriano, Bashar al Assad. Parigi e Londra sono dello stesso avviso.

Nell’attesa, l’esercito russo ha proseguito a bombardare i suoi obiettivi sul suolo siriano annunciando giovedì di aver impiegato oltre cinquanta aerei ed elicotteri così come truppe marine, paracadutisti e unità di forze speciali per il proprio dispositivo militare sul posto.

Il senatore Americano John McCain, ha affermato giovedì scorso sul canale CNN che i bombardamenti russi in Siria hanno colpito i ribelli finanziati dalla CIA, soprattutto per combattere lo Stato islamico. Per contro, una fonte della sicurezza siriana ha assicurato che “gli aerei russi e siriani hanno condotto diversi raid contro posizioni terroriste ad Hamas e a Homs”, nel nord ovest del paese. Regioni, sotto l’influenza del fronte al-Nosra, gruppo direttamente collegato ad Al Qaeda. Secondo l’Osservatorio siriano dei diritti dell’Uomo (OSDH) nella regione di Hamas, i primi colpi hanno raggiunto basi appartenenti proprio al Fronte al-Nosra.

Nel nord della città di Homs, al-Nosra è stato colpito ma i colpi russi hanno provocato vittime, soprattutto, tra i civili – 36 secondo il capo dell’opposizione siriana in esilio, Khaled Khoja. Una guerra che dopo l’uso di armi chimiche e un bilancio di innocenti già pesantissimo e in continuo aggiornamento, continua a mietere vittime.

([email protected])

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook