UE: Sono 630 000 gli immigrati entrati illegalmente da gennaio

UE: Sono 630 000 gli immigrati entrati illegalmente da gennaio

Il numero uno di Frontex (l’agenzia europea di controllo delle frontiere), Fabrice Leggeri, parla di una “crisi migratoria senza precedenti in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale”

L’agenzia Frontex ha pubblicato un dato probabilmente poco sorprendente – il che è sintomatico della drammatica situazione che stiamo vivendo – circa l’afflusso dei migranti nel vecchio Continente. Il dato è stato comunicato da Fabrice Leggeri, il direttore dell’agenzia europea delle frontiere attraverso un’intervista concessa al gruppo Ebra. “Abbiamo registrato circa 630 000 arrivi illegali nelle frontiere dalla fine di settembre”, ha spiegato.

Il direttore di Frontex Fabrice Leggeri – Foto: Knak.be

A pochi giorni dal Consiglio europeo previsto in due appuntamenti per il 15 e il 16 settembre, Leggeri coglie l’occasione per evocare il sostegno e la cooperazione europea poiché “gli Stati membri – finanziatori della stessa unione – devono comprendere che invece di impiegare centinaia di poliziotti sulle frontiere nazionali, sarebbe più utile inviarli alle frontiere esterne. La vera frontiera della Francia è Ventimiglia, ma anche Lampedusa, Lesbos e Mililla…”. “Se ogni Stato gestisce la crisi nel proprio angolo, senza coordinarsi con i paesi vicini, il flusso non cesserà di passare da un paese all’altro”, avvisa. Inoltre, Leggeri evidenzia i progressi compiuti dall’agenzia in Grecia dove i suoi effettivi sono raddoppiati affermando che: “Se avessimo mille o duemila guardie frontiere europee per aiutare le autorità greche, ciò avrebbe un effetto spettacolare su questa crisi nelle frontiere”. “Siamo realisti se vogliamo poter rinviare i migranti irregolare nei loro paesi di origine, occorrono luoghi per tenerli in attesa come gli hotspots”. In questo modo Leggeri, vuole gettare le basi di un obiettivo dalla portata certamente più ambiziosa: “Dobbiamo raggiungere il numero di 60 aerei di ritorno di migranti illegali entro la fine dell’anno”.

Durante l’intervista viene posta l’attenzione sulla messa in atto delle guardie di frontiera, e Leggeri afferma che: “Un simile corpo non è impiegato a breve termine, e l’obiettivo è quello di essere rapidamente efficaci”. “Dobbiamo dirigerci verso una gestione maggiormente integrata della quale Frontex è la figura cooperatrice. Dobbiamo creare la capacità di azione autonoma in alcuni casi: per esempio, che Frontex possa intervenire nella crisi, senza attendere che lo Stato coinvolto ne faccia richiesta”.Infine, prevede che la pressione migratoria sia una sfida di lunga durata. In effetti, spiega: “Dovremmo – da qui a un anno – controllare l’afflusso brutale, senza precedenti”.

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