Snowden sbarca su Twitter: “Mi sentite adesso?”

Snowden sbarca su Twitter: “Mi sentite adesso?”

«Can you hear me now ?», (Mi sentite adesso?). Questo è il primo tweet dell’uomo più ricercato dall’intelligence americana, Edward Snowden. L’ex consulente di Booz Hallen Hamilton, società di comunicazioni che lavora per la CIA (Central Intelligence Agency) che ha rivelato al mondo il vasto sistema di raccolta dati orchestrato dalla sorveglianza a stelle e strisce con la scusa del terrorismo, si è iscritto sul popolare social network

Dalle prime ore dell’iscrizione, gli utenti in massa si sono affrettati a seguire la talpa del Datagate (così ribattezzato dopo lo scandalo di cui è indiscusso protagonista). Ma la cosa sorprendente è che lui, almeno per ora, segue solo e soltanto l’account della NSA (@NSA). Dopo solo 24 ore dala sua iscrizione, l’account di Snowden ha raggiunto 980.000 mila followers. Per Slate si tratta di una vasta operazione pubblicitaria di uno dei più grandi operatori delle telecomunicazioni americane, Verizon, uno dei primi ad aver partecipato ai programmi della NSA. “Lavoravo per il governo. Ora, lavoro per il popolo”, indica il suo profilo. “Secondo il suo avvocato, Ben Wizner, Snowden controllerà il suo account”, scrive “The Intercept”, giornale online diretto proprio da Glenn Grennwald che ha ottenuto il Pulitzer per aver pubblicato le scottanti informazioni rivelate dal giovane analista informatico, che ha deliberatamente scelto di denunciare le violazioni della privacy della potente agenzia americana.

Twitter ha inoltre pubblicato un video che evidenzia la propagazione dei followers di Snowden nel mondo:  

L’ex consulente della NSA, rivelò al popolare magazine Wired l’esistenza di un programma soprannominato “Monstermind”, che con particolari e sofisticate tecniche informatiche veniva sfruttato dalla CIA (Central Intelligence Agency), dall’esercito e dalla marina militare (i Marines), secondo il sito Geopolis. Snowden fuggì a Hong Kong passando per le Hawaii. Una volta giunto in territorio cinese e dopo aver contattato in modo piuttosto misterioso le sue fonti, ha rivelato le sue verità nell’intimità di una camera d’albergo con Glenn Greenwald e la documentarista Laura Poitras. Oggi, vive in Russia dove Putin gli ha concesso l’asilo politico ed è perseguito dal suo paese per spionaggio furto di documenti di proprietà dello Stato, rischia 30 anni di detenzione.

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