Messico: Enrique Pena Nieto eletto presidente

Il partito rivoluzionario istituzionale (PRI) torna al potere in Messico. Il candidato del PRI, Enrique Peña Nieto è stato eletto presidente della repubblica con il 38% delle  preferenze nel corso delle elezioni generali di domenica, sconfigendo il rivale Andrés Manuel Lopez Obrador del partito della rivoluzione democratica (PRD), secondo i risultati ufficiali. Il PRI (centro-destra) ha dominato la vita politica messicana per 70 anni, dal 1929 al 2000, prima di essere quest’anno la formazione del presidente uscente Felipe Calderon.

Enrique  Peña Nieto dunque si impone con il 38% dei voti contro il 32% ottenuto da Andrés Manuel Lopez Obrador e il circa 25% di Josefina Vasquez Mora, la candidata del PAN ha immediatamente riconosciuto la propria sconfitta. Per il momento però Manuel Lopez Obrador rifiuta di ammettere la sconfitta finché non usciranno i risultati e la definitiva proclamazione del nuovo presidente. Il presidente del governo spagnolo Mariano Rajoy ha già riconosciuto Enrique Peña Nieto come il vincitore delle presidenziali in un messaggio di congratulazioni in cui ha apertamente espresso l’intero sostegno della Spagna. Circa 79,4 milioni di elettori sono stati chiamati alle urne domenica, per scegliere il loro futuro presidente, 500 deputati della camera bassa del Congresso, 128 senatori, governatori di sei Stati e sindaci di alcune città del Messico. Il PRI, secondo i risultati parziali, arriva in testa alle legislative con circa il 38% dei voti e riapre i governi degli Stati di Jalisco e Chiapas dopo dieci anni. Il presidente viene eletto con un mandato non rinnovabile di sei anni, nel corso di uno scrutinio di un solo turno, con la maggioranza semplice. Se la vittoria del PRI appare netta, i risultati del partito sono in attesa delle comunicazioni ufficiali dei sondagi. Numerosi messicani dicono di temere il ritorno del PRI troppo egemonico, benificiando secondo i detrattori del sostegno delle principali emittenti televisive nazionali. Nel corso di  tutta la campagna elettorale, il neo presidente 45 anni, ha sottolineato di incarnare un nuovo PRI, rinunciando quindi alle vecchie pratiche di corruzione, frode elettorale e goverance autoritaria. Ex governatore dello Stato del Messico, Peña Nieto ha insistito durante la campagna elettorale sull’insicurezza, una delle principali preoccupazioni del popolo messicano. Il presidente uscente Felipe Calderon ha lanciato tal proposito nel 2006 una guerra contro la droga che ha generato milioni di morti e violenze che hanno scosso l’intero paese anche recentemente. Secondo Nieto, si è posto l’accento in maniera troppo accentuata sulle operazioni spettacolari dei trafficanti e alla lotta al crimine organizzato. Secondo alcuni sondaggi del centro di riflessione indipendente Mexivo Institute, Enrique Nieto non si allontanerà molto dagli orientamentei e dalle scelte del suo predecessore. La principale questione ha dichiarato il presidente sarà di sapere come trattare il delicato dossier della corruzione nel PRI, “ignorarla o trattarla vigorosamente.”         

Manuel Giannantonio

3 luglio 2012

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