I nuovi obiettivi dell’ONU per salvaguardare il pianeta

I nuovi obiettivi dell’ONU per salvaguardare il pianeta
L'assemblea generale dell'ONU - Foto:HONDA/AFP/GettyImages)

Il pianeta si è dotato di una nuova roadmap per lo sviluppo, durante la prima giornata dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Dopo gli otto obiettivi del millenio per lo sviluppo (OMD), sono 17 gli obiettivi che dovrebbero permettere di costruire il futuro degli 8,5 miliardi di abitanti previsti nel mondo tra 15 anni. Si tratta per l’ONU di porre fine alla povertà da oggi al 2030 preservando il pianeta

NEW YORK CITY – L’Ong ha realizzato importanti progressi come la riduzione del numero di bambini non scolarizzati e la diminuzione dell’estrema povertà – da 1,9 miliardi di persone nel 1990 a 836 persone nel 2015 – o la lotta contra la fame e la mal nutrizione.

Se l’obiettivo prefissato è la riduzione del 50% del numero delle persone in povertà estrema, gente che vive con meno di 1,25 dollari al giorno (1,12 euro), è stato raggiunto nel 2010, in gran parte è senz’altro dovuto ai progressi compiuti in Asia e in particolar modo dalla Cina. Lo sviluppo economico del paese – crescita intorno all’8% nel 2000, 14% nel 2007 e 7% nel 2014 – ha svolto un ruolo importante. Nel 2012, il 99% della popolazione cinese beneficiava di un’assicurazione sanitaria, una percentuale che soltanto otto anni prima era del 16%. Quando si concretizza un sensazionale progresso del genere, si intuisce immediatamente il grande impatto che genera sulle statistiche internazionali.

La povertà estrema è ancora lontana dall’essere sconfitta. Esistono molti paesi dove procurarsi un pasto al giorno è un’impresa – Foto: www.live58.org

Tuttavia, gli obiettivi non sono ancora raggiunti. Il segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon nel rapporto del 2015 scrive: “Le disuguaglianze persistono e i progressi sono stati diseguali. (…) Nel 2011, nel mondo, quasi 60% del miliardo di persone estremamente povere vivevano in soli cinque paesi”. Sono da concretizzarsi anche migliorie sull’accesso sanitario o la contraccezione nei paesi in via di sviluppo. In questi territori, la mortalità infantile è 14 volte più elevata che nelle regioni sviluppate. La lotta alla povertà estrema è ancora lunga, molto lunga.
Gli obiettivi nuovi stabiliti dopo tre anni di negoziazioni, entreranno in vigore il 1° gennaio 2016. Quella di oggi, è l’ultima tappa dell’adozione degli ODD – 193 paesi si sono già accordati lo scorso 2 agosto sulla completezza del documento. Sono stati così identificati 169 obiettivi concernenti tutte le dimensioni dello sviluppo: crescita economica, lavoro, salute e igiene, istruzione, uguaglianza dei sessi, la lotta contro il cambiamento climatico, la conservazione delle biodiversità marine e terrestri e infine pace e giustizia.

Le tematiche relative all’ambiente e al clima occupano diversi obiettivi così come sanità e istruzione. Il traguardo è molto ambizioso e necessità di diversi miliardi di dollari mentre il finanziamento pubblico internazionale dello sviluppo ha raggiunto 239 miliardi di dollari (213 miliardi di euro) nel 2014.

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