Israele: bambino preso a calci dai soldati

Spesso nelle guerre vengono commesse atrocità nei confronti di coloro i quali rappresentano il futuro, la speranza e il nuovo che avanza, i bambini. Spesso subiscono lo sfogo e le frustrazioni di soldati acciecati dalla violenza con i quali sono costretti a convivere. Troppo spesso rimangono coinvolti in cose che non li riguardano, per nessuna ragione, investiti dal volere di chi comanda. Troppo spesso non vengono denunciate le situazioni in cui si ritrovano sfortunatamente protagonisti, rimanendo nell’ombra.

Sempre, loro sono semplicemente innocenti e non hanno certamente nessuna colpa se non quella di essere nati in una terra avvolta dalla violenza e dall’odio. Questa scena girata senza farsi notare da alcuni attivisti di B’Tselem ad Hebron rappresenta una chiara testimonianza del calpestamento della morale e l’esaltazione del razzismo provocato dalla guerra. Il disprezzo provocato nei confronti di chi ha pelle, cultura o religione diversa viene manifestato anche sui bambini appartenenti ad etnie in conflitto senza che venga minimamente presa in considerazione nessuna tipologia di umanità. I palestinesi sono sottoposti da decenni a violenze generate dal forte disprezzo covato nei loro confronti. A farne le spese in questo caso lo sfortunato bambino protagonista di questo video che gode già di circa 360 visualizzazioni sul portale video più noto nel mondo del web, Youtube. Abd a-Rahman Burqan nove anni, subisce le violenze della polizia di frontiera che senza pensarci due volte prende a calci questo ragazzo che non ha fatto assolutamente nulla. Questo non è il primo caso di violenza da parte della polizia di frontiera che già recentemente si è messa in evidenza in questo senso finendo sotto accusa in seguito ad una brutale aggressione nei confronti di un sostenitore del movimento pacifista europeo.  

Manuel Giannantonio

2 luglio 2012

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